La frazione di Cessaniti rinnova la devozione alla compatrona con un ricco programma religioso e civile. Tra i momenti più attesi, la processione a mare con la sacra effige
Tutti gli articoli di Cultura
PHOTO
Favelloni si prepara a vivere uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’anno con la festa in onore di Maria Santissima del Lume, compatrona e protettrice del paese. Dal 17 al 27 settembre la parrocchia, in sinergia con la Confraternita Maria SS. del Lume e il comitato festa, hanno organizzato un ricco calendario di celebrazioni religiose e iniziative civili che accompagneranno la comunità per dieci giorni.
Sono stati previsti momenti di preghiera, altri dedicati alle tradizioni e all’intrattenimento, per coinvolgere la comunità in un programma che culminerà nella giornata dedicata alla Madonna del Lume. Così come per la festa in onore di San Filippo d’Agira (che si celebra a maggio), anche le giornate dedicate alla Vergine dell’Eterno lume richiamano fedeli dai paesi limitrofi. In occasione della festa, poi, diversi emigrati fanno ritorno in paese per ricongiungersi con la famiglia d’origine.
Le origini della festa

La devozione alla Madonna del Lume, diffusa in diversi territori del Mezzogiorno grazie all’opera missionaria dei padri gesuiti, nasce in Sicilia. Il culto trae origine da una rivelazione della Vergine a una veggente, che secondo la tradizione sarebbe avvenuta a Palermo nel 1722. Anche a Favelloni, nella chiesa dedicata alla compatrona, è custodita una tela risalente con ogni probabilità alla costruzione dell’edificio, intorno al 1737.
Il significato teologico dell’immagine è profondo: la Madonna soccorre e tiene per mano il peccatore, preservandolo dalla caduta nelle fiamme dell’inferno. La salvezza passa però attraverso il Bambino Gesù, che tiene tra le mani un cuore, quasi a soppesare e al tempo stesso accogliere l’anima dell’uomo. Il culto è infatti strettamente legato al tema della salvezza delle anime.
Alla tradizione popolare si affiancano i documenti storici, che attestano l’esistenza del culto e la presenza di una comunità di monaci dedita alla sepoltura dei defunti e alla cura dei cimiteri. Si tratta soprattutto di atti relativi alle visite pastorali dei vescovi della diocesi di Mileto, comprese tra il 1715 e il 1827.
Al XVIII secolo risale anche la fondazione della Confraternita della Madonna del Lume. Dal Regio Assenso, conservato nell’archivio della Confraternita e in quello della diocesi di Mileto, emerge che il sodalizio fu riconosciuto ufficialmente nel 1756 da re Ferdinando IV.
Nel Vibonese, oltre a Favelloni, anche Presinaci, frazione di Rombiolo, celebra la Madonna con il titolo di Madre dell’Eterno Lume.
Il programma religioso

Le celebrazioni prenderanno ufficialmente il via giovedì 17 settembre con il Santo Rosario alle 18.30 e la Santa Messa delle 19, durante la quale sarà impartita la benedizione ad alunni e insegnanti in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Dal 18 al 25 settembre ogni sera la comunità si ritroverà per il Rosario e la Messa con la novena in preparazione alla festa (dalle ore 18.30).
Particolarmente intenso il programma di sabato 26 settembre, vigilia della ricorrenza. La giornata inizierà con la Santa Messa delle 9, mentre nel pomeriggio l’immagine di Maria Santissima del Lume sarà accompagnata in corteo verso il porto di Vibo Marina per la processione a mare. Un evento attesissimo dalla comunità che ricorda il tradizionale arrivo della sacra effigie (presumibilmente il quadro) dal mare. In serata sono previsti i Vespri solenni e una serenata alla Madonna con omaggio floreale.
La festa entrerà nel vivo domenica 27 settembre con la messa del mattino, la celebrazione liturgica delle 11 e, nel pomeriggio, la processione per le vie del paese con il bacio della reliquia. Durante tutti i giorni della festa sarà inoltre possibile accostarsi al sacramento della confessione prima delle celebrazioni eucaristiche.
Il programma civile
Accanto agli appuntamenti religiosi, Favelloni ospiterà anche eventi civili.
La serata inaugurale del 17 settembre sarà accompagnata da uno spettacolo pirotecnico che segnerà l’inizio della novena.
La musica sarà protagonista nei giorni della vigilia e della festa. Venerdì 25 settembre salirà sul palco il gruppo Raccontando Mango, mentre sabato 26 settembre il concerto serale sarà affidato ai SonoAnticu. La giornata sarà aperta anche dall’esibizione dello Storico Gran Concerto Bandistico “Due Mari” di Tiriolo e da uno spettacolo pirotecnico a mezzogiorno.
Infine domenica 27 settembre saluto pirotecnico del mattino, il ritorno della banda “Due Mari” per le vie del paese, i tradizionali incanti del pomeriggio e, alle 22, il concerto di Peppe Soks. A mezzanotte i festeggiamenti si concluderanno con il grande spettacolo di fuochi d’artificio.
A rendere ancora più caratteristica la festa saranno anche le luminarie che illumineranno il centro abitato e il tradizionale ballo dei Giganti di Filandari, che accompagnerà le giornate dedicate alla compatrona di Favelloni.

