Grande successo per l’iniziativa che sabato e domenica ha tenuto aperte le porte di Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Murmura e Palazzo Marzano. I promotori: «Così cresce la consapevolezza dell’immenso patrimonio che abbiamo e che attende solo di essere raccontato e valorizzato»
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Il fine settimana appena trascorso ha visto la città di Vibo Valentia protagonista delle Giornate Fai di primavera. A tracciare il bilancio, positivo, sono gli organizzatori: «L’evento ha registrato una partecipazione numerosissima di visitatori, provenienti anche da fuori provincia. Le vie del centro storico si sono trasformate in un brulicante percorso di riscoperta culturale. Il vero cuore pulsante dell’iniziativa è stato il fascino della scoperta delle antiche dimore nobiliari, luoghi le cui porte si sono spalancate sul passato per rivelare tesori solitamente celati allo sguardo comune».
I visitatori sono stati guidati attraverso un itinerario suggestivo, intitolato “La voce dei palazzi: personaggi illustri di Monteleone”, che ha permesso di varcare le soglie di Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Murmura e Palazzo Marzano. Si è trattato di un vero e proprio viaggio nel passato, appositamente pensato dalla Delegazione FAI di Vibo Valentia, guidata da Giovanna Congestrì Bartone, tra arredi d'epoca e storie di personaggi illustri che hanno plasmato la cultura monteleonese. «Un’attenzione particolare, carica di ammirazione e profondo stupore – viene spiegato –, è stata rivolta a Palazzo Di Francia, definita da Vittorio Sgarbi “isola di bellezza”, che ha lasciato il pubblico letteralmente senza fiato, sbalordito dalla raffinatezza delle sue carte floccate, dai preziosi arredi e dalla bellezza della sua pinacoteca. Anche Palazzo Murmura ha suscitato grande interesse, poiché quest’ultimo si inserisce in un prestigioso itinerario europeo grazie alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive, garantendo così un accesso alla cultura realmente inclusivo».
A guidare i visitatori sono stati gli “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti delle classi IVE dell’indirizzo ordinario e IIIB dell’indirizzo sportivo del Liceo Scientifico "G. Berto" e della IIIB dell’indirizzo socio-economico del Liceo Statale "Vito Capialbi" che «hanno dimostrato una preparazione impeccabile e una passione coinvolgente nel raccontare le bellezze del territorio».
«Il senso della scoperta e il racconto appassionato di questi giovani hanno trasformato ogni visita in un’esperienza viva, restituendo voce a quelle stanze che per troppo tempo sono rimaste silenziose – aggiungono i promotori dell’iniziativa –. Per gli studenti, infatti, l'esperienza è stata un vero e proprio percorso di formazione-lavoro sul campo. Gli allievi, guidati dalle docenti Sabina Buono, Carla Castagna e Maria Teresa Azzoni, coordinate dal delegato scuole del Fai Antonio Romano, hanno affinato le capacità comunicative e le competenze, dimostrando una maturità e una passione che hanno reso il racconto della storia locale particolarmente interessante. Il successo di queste giornate lascia in eredità la consapevolezza di un patrimonio immenso presente nel Vibonese che attende solo di essere raccontato e valorizzato. Nulla, tuttavia – concludono –, sarebbe stato possibile senza la generosa ospitalità delle famiglie Di Francia, Murmura, di Concetta Silvia Patrizia Marzano e il lavoro sinergico tra la Delegazione Fai e la Provincia di Vibo Valentia, nella persona dell'architetto Carolina Bellantoni».

