Il 24 maggio, in occasione della Giornata nazionale delle dimore storiche italiane, anche la provincia di Vibo Valentia aprirà le porte di tre luoghi legati alla memoria civile, religiosa e culturale del territorio. Un itinerario che attraversa Tropea e il capoluogo, mettendo insieme antichi palazzi nobiliari, biblioteche, archivi, giardini storici e vicende familiari intrecciate con la storia calabrese e nazionale.

La giornata, spiegano gli organizzatori, consentirà di visitare «tre dimore storiche significative e per l’importanza degli edifici e per il ruolo che hanno avuto i personaggi che le hanno abitate nel corso dei secoli».

Tropea oltre il mare: Palazzo Scrugli e Palazzo dei Fiori

Il percorso partirà da Tropea, che «si dischiude agli appassionati della cultura per la bellezza e l’importanza dei suoi edifici storici, primi fra tutti la concattedrale in stile normanno della Madonna Romania e il santuario della Madonna dell’Isola, di proprietà dell’Abbazia benedettina di Montecassino».

Accanto ai luoghi più noti, la nota richiama anche «i palazzi storici dimora di antiche famiglie nobiliari che hanno scelto come loro residenza la ridente cittadina sul mare», famiglie «tanto importanti da portare anche all’istituzione di un Sedile dei Nobili che si trova oggi nella piazza principale del paese». Tra queste dimore, il 24 maggio saranno visitabili Palazzo Scrugli e Palazzo dei Fiori.

Palazzo Scrugli sorge nel centro storico, nei pressi della concattedrale: «Un imponente edificio di origine medievale con successivi rifacimenti nel Settecento e nell’Ottocento». La storia della famiglia passa anche dalla figura del teologo Don Giuseppe Maria Scrugli, che «ha raccolto una ricca biblioteca e curato l’immagine e il nome della famiglia».

Tra i suoi membri viene ricordato anche Napoleone Scrugli, ammiraglio, protagonista del Risorgimento e della vita istituzionale del nuovo Stato unitario. La nota lo indica come figura che «si segnala per aver sposato la causa liberale e aver lottato per la realizzazione dell’Italia unita su principi costituzionali», oltre che per essere stato eletto deputato nell’ottava legislatura, tra il 1861 e il 1865, e nominato senatore del Regno d’Italia nel 1881. Nel 1874 ottenne anche il titolo di conte, trasmissibile in linea primogeniturale.

In questa stessa residenza ha abitato anche la Serva di Dio Signorina Imma Scrugli, nata il 4 settembre 1907 e morta il 22 settembre 1994, cofondatrice insieme al Beato Don Francesco Mottola delle Case della Carità e successivamente delle Oblate del Sacro Cuore. Per lei è in corso il processo di beatificazione.

La seconda residenza aperta in città, sempre di proprietà della famiglia Scrugli, è Palazzo dei Fiori, «un elegante edificio in stile liberty costruito negli anni Venti del secolo scorso». La visita ai due edifici sarà possibile dalle 10 alle 13.

A Vibo la Casa Museo Murmura tra libri, politica e giardini storici

L’altra tappa dell’itinerario sarà Palazzo Murmura, situato nel centro di Vibo Valentia, in Largo Senatore Antonino Murmura, spazio di recente istituzione, chiuso al traffico e decorato con piante. Oggi l’edificio è anche una Casa Museo, nella quale sono custodite le memorie della famiglia: «Una galleria di ritratti e di sculture che raffigurano gli antenati, una ricca biblioteca formatasi nell’arco dei secoli, circa 15mila volumi, e l’archivio politico del senatore Antonino Murmura, costituito da più di 40mila pratiche».

La visita consentirà di ripercorrere la storia di alcuni dei personaggi più rilevanti della famiglia. Tra questi, l’onorevole Pasquale Murmura, deputato del Regno d’Italia per quattro legislature, dalla diciottesima alla ventunesima; Pasquale Enrico Murmura, poeta, romanziere e saggista dannunziano, morto ad appena 21 anni; e il senatore Antonino Murmura, eletto per sette legislature consecutive, dalla quinta all’undicesima, artefice dell’istituzione della provincia di Vibo Valentia e di cui tra pochi mesi ricorrerà il centenario della nascita.

Palazzo Murmura sarà visitabile al mattino, dalle 10 alle 13, e nel pomeriggio, dalle 16 alle 19. Il percorso comprenderà sia la dimora sia i giardini storici all’italiana.

Il ricordo di Paolo Orsi nel Maggio dei Libri

La giornata si concluderà alle 17.30 con la presentazione del volume curato dall’archeologa Maria d’Andrea, "L’eredità di Paolo Orsi. Una rete che unisce". A presentarlo sarà Maurizio Cannatà, funzionario archeologo presso il Museo nazionale di Reggio Calabria, mentre l’incontro sarà coordinato dalla giornalista Antonella Furci.

L’appuntamento, si legge ancora nella nota, «ci permetterà di ricordare la figura di un grande archeologo che in tempi ormai lontani ha dato molto per la conoscenza storica del Mezzogiorno d’Italia, della Calabria antica e della greca Hipponion, oggi Vibo Valentia».

Questi momenti culturali si inseriscono nel Maggio dei Libri, che a Vibo Valentia viene celebrato con numerosi eventi dedicati al mondo dei libri e della lettura.