“Conoscere e sapere”. Questo il titolo del concorso  promosso a Rombiolo, basato sul classico gioco denominato “Il Cervellone”. Il quiz, riservato alle classi delle scuole secondarie, ha avuto come argomento domande di storia, geografia, italiano, matematica, sport, attualità e altre discipline legate ai programmi di studio. Alla fine ad aggiudicarsi la vittoria è stata la classe terza A della scuola secondaria di primo grado di Nicotera. La “Guerra vista da un bambino” è stata invece la traccia riservata ai ragazzi della scuola primaria, su cui gli alunni si sono ritrovati a  elaborare i loro pensieri. E, in questo caso, ad aggiudicarsi i primi tre posti della classifica, decretati dalla giuria composta da Orietta Barbuto, Carmela Ferro, Martina Brosio, Bernardetta Morabito e Ilenia Monteleone, sono stati, rispettivamente, gli studenti Giuseppe Valenti (quinta classe della scuola primaria di San Calogero), Domenico Mazzeo (quinta classe della scuola primaria di Rombiolo) e Maria Neve Contartese (quinta classe della scuola primaria di Pernocari).

L'iniziativa si è svolta all'interno dell'Auditorium di Rombiolo, promossa dal locale circolo Arci Aps, in collaborazione con l'Istituto comprensivo di Rombiolo-San Calogero-Cessaniti e il patrocinio dell'amministrazione comunale. In sala ad aprire i lavori e a rivolgere un ringraziamento ai presenti, agli studenti e a tutti coloro «che a vario titolo hanno lavorato alla buona riuscita del concorso» è stato il vicepresidente dell'Arci Michele Antonio Donato. Lo stesso nell'occasione ha portato i saluti del presidente Francesco Ferraro  e ha rivolto un pensiero e un pronto augurio di guarigione al professore Domenico De Vita e al socio Arci Antonio Staropoli, entrambi assenti all'edizione 2026 di “Conoscere e sapere” per motivi di salute. Il momento è stato contrassegnato dalla commozione e dal caloroso applauso dei presenti. A seguire l'intervento del dirigente dell'Istituto comprensivo, Angelo Stumpo, il quale, dal canto suo, ha voluto ringraziare l'associazione Arci «per questo appuntamento che si rinnova ogni anno con successo», sottolineando nel contemporaneo «l'importanza dell'evento per la scuola e per la crescita dei ragazzi». Infine, il plauso a Corinne Morello, in questo caso «per la professionalità dimostrata nell'elaborazione del gioco a quiz proposto in questa edizione del concorso».