L’incontro organizzato nell’ambito della rassegna nazionale Libriamoci 2026. Tra i temi affrontati: dinamiche relazionali, fragilità umane e mondo iperconnesso
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Una mattinata di profonda riflessione e confronto quella vissuta lo scorso 20 febbraio dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore "Luigi Einaudi" di Serra San Bruno. Nell’ambito della rassegna nazionale Libriamoci 2026, la scuola guidata dal dirigente scolastico Tonino Ceravolo ha ospitato il noto chirurgo ospedaliero e autore Massimo Felice Nisticò.
Al centro dell'incontro, la presentazione della sua ultima opera, All Inclusive, un testo che ha saputo scardinare la timidezza dei ragazzi, portandoli a riflettere su tematiche universali e d'attualità. A tessere le fila dell’evento è stato il professor Salvatore Luciani, docente di discipline letterarie, che ha confermato ancora una volta la sua capacità di rendere la cultura un terreno vivo e accessibile.
L’incontro non è stato una semplice lezione frontale, ma una vera e propria conversazione aperta. Nisticò, forte della sua esperienza umana e professionale in corsia, si è mostrato estremamente disponibile, accogliendo con entusiasmo le numerose e incalzanti domande degli allievi, dalle dinamiche relazionali tra i protagonisti all'impatto della vacanza "all inclusive" come metafora della vita contemporanea. I ragazzi, visibilmente coinvolti, hanno interrogato l'autore non solo sulla trama del libro, ma anche sulle implicazioni etiche e sociali che il titolo suggerisce.
Non è la prima volta che il chirurgo-scrittore varca la soglia dell'Einaudi. Già lo scorso anno, con il fortunato volume Nameless, Nisticò aveva riscosso un notevole successo tra i banchi di scuola, confermando il suo talento nel coniugare suspense e introspezione. E con All Inclusive, il legame con il giovane pubblico sembra essersi ulteriormente consolidato.
Il romanzo, edito di recente dalla casa editrice Rubbettino, trasporta i lettori su un'isola paradisiaca dove una vacanza "tutto compreso" diventa il pretesto per smascherare le fragilità umane. Al cuore del romanzo pulsano temi come l'apparenza sociale contro l'autenticità interiore, le dipendenze affettive e materiali in un mondo iperconnesso, e il confronto generazionale tra vacanzieri in cerca di evasione e le ombre del passato che riaffiorano. Nisticò, con uno stile ironico e chirurgico, disseziona le dinamiche di gruppo, le illusioni del benessere consumistico e la ricerca di senso in un contesto apparentemente idilliaco. Un libro che invita a riflettere su quanto sia labile il confine tra vacanza e bilancio esistenziale, perfetto per stimolare il dibattito nelle aule.
L'evento si è concluso tra gli applausi, confermandosi come un grande successo per l'IIS Einaudi, che si attesta ancora una volta come polo culturale attivo e capace di offrire ai propri studenti strumenti critici per interpretare il presente.

