I partecipanti hanno potuto compiere un vero e proprio viaggio nelle collezioni tematiche del Museo Contemporaneo ospitato al Valentianum
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Non è stata per niente casuale la scelta Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Vibo di far visita al Museo d’Arte Contemporanea Lìmen proprio nella Giornata della Memoria. Un pomeriggio, quello del 27 gennaio, che sarà ricordato dai visitatori e dalla guida per l’intensità di un momento che ha consentito a ciascuno dei presenti di «superare il confine, la soglia dell’ordinario e calarsi nello straordinario mondo dell’arte, quello in cui non vi sono barriere e ci si sente magicamente uguali nella preziosa diversità».
Dopo l’esperienza tattile di diverse persone non vedenti con l’opera “Ragazza con pappagallo” (data in prestito dal Museo Tattile Omero), si è svolto un vero e proprio viaggio nelle collezioni tematiche del Museo Contemporaneo, ufficialmente riconosciuto dalla Regione Calabria nell’ambito della rete museale calabrese e nato di seguito al Premio Internazionale Lìmen Art.
Quella del 27 gennaio è senz’altro stata una nuova esperienza moltiplicatrice e di valorizzazione che, come auspicato dal presidente dell’Uici Giuseppe Bartucca e dalla dottoressa Gigliotti per la Camera di Commercio – nella cui sede (quella dello storico Valentianum) è ubicato il museo – possa divenire possibilità d’accesso quotidiano all’arte per tutti, potenziando i sensi residui e consentendo la scoperta di quanto di prezioso e vitale è racchiuso in ogni espressione artistica.
«La Giornata della Memoria 2026 non verrà certamente dimenticata ed una nuova pagina fatta di inclusione potrà essere scritta per il progresso sociale e civile», assicurano infine i partecipanti.

