La relazione | “Vibo Marina: una grande comunità priva dei servizi necessari”

L’associazione turistica Pro loco traccia un quadro impietoso dello stato della principale frazione di Vibo e lancia un forte appello a «colmare il gap con impegno e coinvolgimento»

L’associazione turistica Pro loco traccia un quadro impietoso dello stato della principale frazione di Vibo e lancia un forte appello a «colmare il gap con impegno e coinvolgimento»

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Una veduta di Vibo Marina
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Dall’associazione turistica Pro loco Vibo Marina, riceviamo e pubblichiamo

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Una macroscopica assenza di servizi che rende difficile il vivere quotidiano e lo sviluppo futuro di Vibo Marina. Servizi fermi agli anni ’30-‘50  in evidente “forte contrasto” rispetto ad altre realtà minori calabresi ben più servite, un mancato decentramento di servizi, magari doppi al centro, un uso sfrenato del territorio senza salvaguardia dei beni comuni e dei bisogni del cittadino. Un “gap” cresciuto nel tempo; tra “indifferenza e disimpegno” perdurato a lungo che deve far riflettere le Amministrazioni e la politica; uno “squilibrio da non crederci”, da molti ritenuto inaccettabile, per come ricordato nelle recenti consultazioni elettorali; una comunità che appare “non attenzionata” nei tavoli di coordinamento e conferenze territoriali, nei programmi e piani di sviluppo nazionali/regionali/comunali.

Ancora oggi, in questa singolare comunità marittima portuale industriale  – la più grande della provincia dopo il centro ma la più trascurata nei servizi – i cittadini sono costretti a continui spostamenti e dispendi di energie non trovando sul luogo i servizi pubblici necessari, perdendo talora fiducia in Enti ed Istituzioni; una  situazione talora dolorosa, resa ancora più difficile dalla crisi economica-occupazionale, la chiusura di alcune industrie e la ridotta attività del porto…

In sintesi, ad ogni buon fine, si vuole evidenziare alcune carenze di servizi nell’odierna Vibo Marina, non a tutti noti e talora sconcertanti; rivolgere un pressante invito alle Amministrazioni ed alla politica perché dimostri sensibilità ed impegno ad adoperarsi al meglio per recuperare tempo, inefficienze, errori;  riconoscere  le potenzialità di Vibo Marina per lo sviluppo dell’intero territorio, la sua posizione aperta al Mediterraneo; una grande comunità, talora attiva, talora in affanno per risolvere tanti problemi senza alcun aiuto, che merita comunque le dovute attenzioni, i dovuti servizi per essere più vivibile ed organizzata, pulita e decorosa.

Servizi socio-sanitari. Mentre è giusto adoperarsi per il nuovo ospedale della città, altrettanto importante  è adoperarsi per aprire un dignitoso “Poliambulatorio socio-sanitario gestito direttamente dall’Asp” e mancante a Vibo Marina (attualmente solo poche attività ospitate presso Ambulatorio Mmg); un poliambulatorio decoroso e funzionale, necessario per le cure primarie e gli utenti più fragili, un filtro per il Pronto soccorso; realizzato magari in una struttura specifica o sistemato nei locali adiacenti alla Guardia medica per come prospettato: al momento a Vibo Marina non si può effettuare neanche la vaccinazione obbligatoria per i bambini. Utile ancora garantire nei giorni festivi l’apertura di una farmacia a Vibo Marina e sollecitare l’avvio della nuova farmacia di Portosalvo. Nella riorganizzazione socio-sanitaria territoriale, Vibo Marina non dovrebbe essere dimenticata ed opportunamente inserita assicurando i servizi di una Aft o di una Uccp; tenendo conto di raccordare meglio i servizi sanitari di emergenza con i servizi di soccorso  a mare già presenti nel porto.

Scuole e servizi culturali-educativi. Vibo Marina deve trovare spazio nei nuovi piani di edilizia scolastica ed avere garantita nel contempo la funzionalità delle scuole di Vibo Marina-Bivona-Portosalvo-Longobardi  (alcuni edifici realizzati negli anni ‘30  da Umberto Zanotti Bianco) ove è necessario l’adeguamento sismico-antincendio. Per come più volte recepito, ha tutti i requisiti per avere una sede staccata di Istituto tecnico (es. scuola Alberghiera) eventualmente nell’ambito dell’Istituto comprensivo “A. Vespucci” che già ospita altri corsi, tenendo conto della considerevole popolazione scolastica, l’integrazione migranti, il facile arrivo nella stazione FS di Vibo Marina dai paesi costieri da Pizzo a Tropea-Nicotera. Manca poi a Vibo Marina una Biblioteca comunale da tempo istituita, luogo per la promozione culturale, per la quale vi è disponibilità di locali presso la Stazione ferroviaria di Vibo Marina.

Servizi per il controllo del territorio. Una criticità seria per la sicurezza di cittadini e turisti, negozi ed attività commerciali. Non è ancora avvenuta l’attivazione degli impianti di videosorveglianza che dovrebbero interessare, oltre il Centro, anche gli ingressi e i punti rilevanti di Vibo Marina. Da tempo poi Vibo Marina reclama la presenza costante della Polizia municipale molto carente anche nei periodi estivi insieme alla non operatività del Distaccamento di Vibo Marina da anni istituito, elementi necessari per lo svolgimento dei compiti istituzionali ma anche per l’applicazione dei piani di emergenza essendo solo Vibo Marina a rischio per i depositi costieri. Per un più adeguato controllo dell’importante territorio marittimo-portuale è stato chiesto inoltre al ministro degli Interni il potenziamento della Stazione dei Carabinieri di Vibo Marina anche con l’ istituzione di una Tenenza.

Servizio rete idrica e rete gas metano. La rete idrica è in gran parte vecchia ed usurata, trasporta spesso nelle case acqua non potabile; in attesa di una rete nuova è stato prospettato  il ripristino di una  vecchia buona sorgente e la realizzazione di una casetta dell’acqua per centro costiero al fine di approvvigionare i cittadini. E’ poi sconcertante che Vibo Marina non abbia ancora la rete urbana del gas metano, essendo stata lasciata fuori dai programmi e finanziamenti per l’adeguamento energetico, una rete da tempo già presente in altre frazioni minori del territorio comunale e sino a Bivona.

Servizi amministrativi comunali decentrati. Come negli anni ‘50, attualmente presso la Delegazione Comunale di Vibo Marina vi è solo un servizio Anagrafe e Stato civile; minimi uffici assolutamente non idonei ai bisogni della cittadinanza che deve recarsi per ogni cosa a Vibo città. Da tempo è stato indicato come necessario  a Vibo Marina il servizio protocollo tanto che ancor oggi per una semplice lettera bisogna salire al capoluogo,il servizio tributi, servizio scolastico, servizio tecnico, l’Urp, servizi socio-assistenziali, turistici, anche aprendo degli sportelli per alcune ore la settimane; insomma portare i servizi quanto più vicini al cittadino che, quasi un paradosso,  per alcuni atti trova più agevole recarsi al vicino Comune di Pizzo. Necessario anche dotare Vibo Marina di un “Centro civico”, un edificio dignitoso ed  utile per i servizi comunali, di altri enti, quanto utile a far sentire nello Stato questa grande comunità; a tal fine si è proposta l’acquisizione della palazzina dell’Italcementi di viale Stazione ancora in disponibilità della Società; utile forse anche una ricognizione degli immobili comunali del centro, un’eventuale alienazione, per colmare il deficit di locali in Vibo Marina.

Centro servizi polivalente. E’ ben evidente che la comunità di Vibo Marina, rispetto anche ad altre realtà minori, non ha spazi e locali idonei ad incontri, socializzazione, confronto e partecipazione, educazione e formazione, né una sala ampia per riunioni adeguata alle esigenze delle associazioni e istituzioni, per spettacoli, per iniziative della Cittadinanza, forte è l’esigenza di un moderno “Centro polivalente”, che comprenda tra l’altro un centro di aggregazione giovanile in una realtà riconosciuta a rischio, spazi verdi, luoghi per lo sport… Importante inserire la realizzazione di un tale Centro polivalente nel Piano triennale  delle opere pubbliche, riqualificando magari un’area industriale dismessa.

Servizi turistici. E’ sconcertante come ancora  non sia  avvenuta la costruzione della sede dei servizi APT di Accoglienza e Promozione Turistica  a Vibo Marina  per la quale la Provincia ha speso molte energie, sono stati eseguiti numerosi rilievi tecnici e carotaggi, effettuate progettazioni, deliberazioni comune, numerosi nulla osta, con un  finanziamento dal 2010 fermo in Banca; una servizio indispensabile per il turismo e lo sviluppo del porto, una piccola stazione marittima utile anche  ai passeggeri in arrivo/partenza per le isole Eolie.

Servizi per la pesca. Avviato con fondi pubblici, da tempo sono  fermi i lavori per il Nuovo Mercato ittico di via Vespucci (vicino ai Vigili del Fuoco), iniziativa che rimane tuttavia molto utile e necessaria al difficile settore della pesca costiera.

Servizi al pubblico nei luoghi della cultura. Ancora non è possibile la fruizione di beni culturali ritenuti oggi  servizi pubblici necessari. In particolare la Tonnara di Bivona, per la quale sono state impiegate notevoli risorse pubbliche sin dagli anni ‘90, permane in deplorevole stato di abbandono, mentre tarda l’apertura del “Museo Regionale della Civiltà del Mare” che andrebbe correttamente inserito nell’ambito del Polo museale del MiBact. Ancora vi è  fruizione del “Castello costiero di Bivona” mentre non viene valorizzata l’Area Archeologica degli antichi porti di Hipponium-Vibona; vincolata e non ancora acquisita seppur rientrante nei finanziamenti per il parco archeologico urbano, da tempo indicata anche quale luogo ideale  per un parco urbano al servizio dei centri costieri e dell’itinerario turistico Costa degli Dei.

Servizi per la viabilità e parcheggi. Gli ingressi stradali di Vibo Marina sono critici, non adeguati dagli anni ‘30-’50, non più idonei al traffico né alla sicurezza di pedoni. Da tempo vi è necessità di migliorare l’ingresso Nord-zona Santa Venere e l’ingresso Sud-zona Cementificio, razionalizzando  gli snodi  per gli automobilisti, realizzando percorsi pedonale ai lati dei sottopassaggi ferroviari di corso M. Bianchi e via S. Anna anche ai fini dell’evacuazione della popolazione per emergenze, installando un’adeguata segnaletica di indirizzamento. Vi è necessità di costruire efficienti marciapiedi in gran parte mancanti o dissestati, realizzare percorsi promiscui pedonali e ciclabili Portosalvo-Bivona-Vibo Marina; importante per lo sviluppo turistico, è poi un’ itinerario pedonale-ciclabile che unisca Vibo Marina via Emilia con Pizzo Marina. In un territorio a fragile economia, turismo da incentivare, assenza di servizi, ancor prima di inserire parcheggi a pagamento (anche in inverno e nei giorni festivi, in modo non proporzionato tra centro e costa, non assicurando il transito nei due sensi di bus e camion verso la banchina generale Malta ed in via senatore Parodi) sarebbe utile far rientrare nei piano urbano dei parcheggi anche Vibo Marina, programmando magari vicino al porto una moderna ampia area di parcheggio che oggi manca; riqualificando un’area industriale dismessa o demaniale (viale Industrie-Via Vespucci), rendendola funzionale e recintata, con ingresso e servizi igienici; utile a cittadini e passeggeri che dallo scalo  si imbarcano per le Eolie, camion in attesa di carico; ma anche idonea al mercato del lunedì, spettacoli viaggianti, grandi eventi, ricorrenze e feste di una grande comunità marittima-portuale che spera in “una sua resurrezione”. 

*Associazione turistica Pro loco Vibo Marina