Settantacinque anni di Anmil, delegati vibonesi ricevuti da Papa Francesco

Il presidente territoriale Michele Caridà e quello regionale Antonio Carlizzi tra le 300 persone accolte nei giorni scorsi in Vaticano 

Il presidente territoriale Michele Caridà e quello regionale Antonio Carlizzi tra le 300 persone accolte nei giorni scorsi in Vaticano 

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A conclusione dei festeggiamenti per i 75 anni dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi sul lavoro (Anmil), il 20 settembre una delegazione di circa 300 persone è stata ricevuta dal Santo Padre, nella Sala Clementina in Vaticano. Per la Sezione Anmil di Vibo Valentia erano presenti Michele Caridà, presidente territoriale, e Antonio Carlizzi, presidente regione Calabria Anmil. Papa Francesco ha elogiato l’impegno dell’Associazione, che raccoglie oltre 320.000 iscritti in tutta Italia che rappresentano circa il 50 per cento di tutti i titolari di rendita Inail e le è stata istituzionalmente riconosciuta la rappresentanza della categorie delle vittime del lavoro e dei superstiti dei caduti sul lavoro. A conferma dell’importante ruolo svolto dall’Associazione nel tessuto sociale del Paese in questi 75 anni di vita, il 19 settembre l’Anmil è stata inoltre ricevuta dal Capo dello Stato. «Tuttavia – scrive la segreteria vibonese dell’Anmil -, non possiamo sottacere il dolore per la triste notizia del gravissimo incidente che, ad Arezzo, ha provocato la morte di due dipendenti, Piero Bruni di 59 anni e Filippo Bagni di 55 anni, negli uffici dell’Archivio di Stato, a causa della fuoriuscita di gas nocivo. Questa ennesima tragedia ingiustificata dimostra purtroppo quanto sia ancora lontana l’era della sicurezza negli ambienti di lavoro».

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