domenica,Novembre 28 2021

Baker Hughes di Vibo Marina e la top manager che non abbandona la Calabria

Maria Francesca Marino guida lo stabilimento industriale della frazione ed è stata chiamata da Confindustria Vibo a capo della sezione Metalmeccanica

Baker Hughes di Vibo Marina e la top manager che non abbandona la Calabria
L'ingresso dello stabilimento Baker Hunghes e Maria Francesca Marino
Maria Francesca Marino

Dopo sedici anni di studi, di viaggi di lavoro in giro per il mondo e con un notevole bagaglio di esperienze, Maria Francesca Marino avrebbe potuto scegliere diverse sedi lavorative, anche fra le più prestigiose, nei vari paesi in cui opera la società statunitense Baker Hughes. Ma in fondo al cuore era ancora vivo il desiderio che aveva quando, all’età di diciotto anni, partì da Catanzaro per iscriversi alla facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università di Pisa e la volontà di ritornare nella sua Calabria l’ha indotta ad accettare, con soddisfazione e orgoglio, l’incarico di direttore dello stabilimento Baker Hughes di Vibo Marina. [Continua in basso]

In una recente intervista rilasciata al quotidiano “Repubblica” per la rubrica “Donna Impresa”, la top manager racconta la sua storia, un lungo percorso che l’ha portata in giro per il mondo prima di approdare a Vibo con un incarico prestigioso. «Sono andata via con tanta tristezza e molta speranza – racconta- ed ho sempre promesso a mia madre che sarei tornata. Considero Vibo una tappa importantissima, professionale, personale, formativa, una tappa che mi dà la giusta carica per il futuro».

Lo stabilimento di Vibo Marina è un’industria all’avanguardia a livello mondiale nel settore degli scambiatori ad aria, che vengono esportatati in molti paesi servendosi anche dell’infrastruttura portuale di Vibo Marina. Baker Hughes Vibo, sito in cui la compagnia statunitense ha fra l’altro investito dieci milioni di euro in una nuova linea robotizzata e digitale dedicata a componenti per turbine a gas a basso impatto ambientale, conta 80 dipendenti e registra un volume d’affari di 14 milioni di euro. In Italia questa azienda, vero colosso nei servizi legati all’energia, opera principalmente attraverso “Nuovo Pignone”, una delle più antiche fabbriche metalmeccaniche italiane, culla delle prime organizzazioni sindacali agli albori del movimento operaio di fine ‘800 e ancora protagonista della storia industriale nazionale. Il sito produttivo di Vibo Marina, che occupa un’area di 170 mila metri quadrati e che recentemente è stato dotato anche di strutture dedicate al tempo libero e allo sport, rappresenta per il gruppo un’eccellenza per competenze ingegneristiche e capacità manifatturiera. [Continua in basso]

La top manager, recentemente chiamata da Confindustria Vibo Valentia per guidare la sezione Metalmeccanica per il prossimo biennio, dice di voler anche essere d’esempio per le tante menti calabresi in giro per il mondo. Il suo è un modello esemplare di talenti calabresi che partono ma non abbandonano la Calabria e, dopo essere cresciuti, fanno la scelta, difficile ma convinta, di ritornare nella propria terra per mettere al suo servizio le esperienze e la professionalità acquisite nel corso dei lunghi anni trascorsi lontano dalla propria regione.

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