sabato,Luglio 2 2022

Nuovo pontile a Vibo Marina, ennesima protesta dei pescatori

Nulla da fare per l’inizio dei lavori intrapresi dall’associazione “Dall’Alba al tramonto”. Al centro della “contesa” le concessioni ed il luogo prescelto per la realizzazione dell’opera

Nuovo pontile a Vibo Marina, ennesima protesta dei pescatori
Veduta parziale del piccolo borgo dei pescatori a Vibo Marina

E’ continuata a Vibo Marina la protesta dei pescatori contro l’associazione “Dall’Alba al tramonto”. Nell’area portuale ricompresa tra il cantiere Basile e il cantiere Mandrea, i pescatori hanno presidiato nelle ultime ore la zona al fine di impedire alla ditta incaricata di realizzare un pontile l’inizio delle prime opere di bonifica. Sul posto si sono portati gli uomini della Capitaneria di Porto, i carabinieri e la Guardia di finanza. I pescatori non sono intenzionati a spostare le proprie imbarcazioni per permettere le opere di bonifica necessarie alla costruzione di un pontile per l’attività nautica da diporto nello specchio d’acqua antistante corso Michele Bianchi. Dopo un “tira e molla”, gli avvocati delle cooperative dei pescatori hanno quindi hanno convinto la Guardia costiera a rinviare il tutto ad un incontro con i rappresentanti della controparte. Al centro della “contesa” l’autorizzazione data dalla Capitaneria di Porto di Vibo Marina all’associazione onlus dall’Alba al Tramonto per costruire il pontile che inevitabilmente impedisce ai pescherecci di sostare in quel luogo. [Continua in basso]

Spazio conteso

A rischio c’è la sopravvivenza di sette nuclei familiari, una quarantina di persone in tutto, che vivono di pesca e che hanno presidiato l’ingresso del borgo per impedire i lavori. Un’opposizione motivata da un presunto errore commesso dalla stessa Capitaneria di Porto che, stando a quanto sostiene l’avvocato Caterina Ferrari Messina, «ha concesso uno spazio già occupato». I permessi concessi a suo tempo alla famiglia Gambardella sono scaduti a dicembre 2020. Quattro mesi prima però, esattamente l’8 agosto 2020, la Capitaneria di porto ha concesso l’uso dello specchio d’acqua all’associazione onlus. Un’ingiustizia per i proprietari dei pescherecci che lamentano di non essere mai stati interpellati dalle autorità che sapevano della loro esistenza e del loro lavoro.

Ad opporsi al pontile anche Luciano De Leonardo, 82 anni, pescatore, come i suoi genitori, ed una vita dedicata al mare ed alla pesca. I pescatori non comprendono come mai il pontile non possa essere realizzato venti metri più in là rispetto al luogo prescelto. Ad essere interessati dallo spostamento dovrebebro essere cinque pescherecci e dieci piccole imbarcazioni da appoggio. Dal canto loro, i componenti dell’associazione dall’Alba al Tramonto sostengono di aver ottenuto da quasi due anni una regolare concessione per realizzare un pontile ma i pescatori impediscono loro di entrare nell’area. Una situazione “incandescente” (la protesta è stata comunque pacifica) per ora solo rimandata.

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