martedì,Agosto 9 2022

Crociera nel Mediterraneo, cresce l’attesa per l’arrivo della “Nave dei sogni” al Porto di Vibo Marina

“Amadea” ha otto ponti ed è in grado di ospitare 630 passeggeri oltre ai 300 membri dell’equipaggio

Crociera nel Mediterraneo, cresce l’attesa per l’arrivo della “Nave dei sogni” al Porto di Vibo Marina
Nave Amadea

Su di essa sono stati ambientati vari film, tra cui molti episodi del popolare serial televisivo tedesco “ Traumshiff” ( nave dei sogni) dedicato alle lussuose navi da crociera. La m/s “Amadea”, nave da crociera commercializzata dal tour operator tedesco “Phoenix Reisen”, farà tappa anche nel porto di Vibo Marina nell’ambito della Crociera nel Mediterraneo, con arrivo previsto per il prossimo 18 novembre. La nave, lunga quasi 200 metri e larga circa 30, ha un pescaggio di 6,5 metri e circa 30 mila tonnellate di stazza lorda. Definita “luxury ship”, ha otto ponti ed è in grado di ospitare 630 passeggeri oltre ai 300 membri dell’equipaggio. Costruita nei cantieri del colosso giapponese Mitsubishi, è dotata di due suite reali, quaranta suite e 254 cabine. [Continua in basso]

Dopo cinque anni (l’ultima approdata nello scalo marittimo vibonese è stata la “Belle de l’Atlantique” nel 2017) ritorna una nave da crociera nel porto di Vibo Marina, idoneo all’attracco di navi da crociera medie, oggi sempre più lussuose. Un test importante quello deciso dalla compagnia tedesca, che ha inserito Vibo nella sua Crociera nel Mediterraneo, nonché il segno di un rinnovato interesse per il porto di Vibo Marina, il cui merito va principalmente ascritto al lavoro svolto dall’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, presieduta dall’ammiraglio Andrea Agostinelli, che intende puntare, per il rilancio dello scalo, anche sul turismo crocieristico in una regione che adesso si apre a questo fondamentale mercato turistico in forte espansione (si calcolano in 8,8  milioni i crocieristi transitati nel 2022 nei porti italiani). Il porto di Vibo è tuttavia, in Calabria, relegato al ruolo di Cenerentola in un settore nel quale avrebbe, invece, tutte le carte in regola per recitare un ruolo di primo piano, risultando il fanalino di coda per traffico crocieristico, che vede classificarsi al primo posto il porto di Crotone (31 attracchi previsti per il 2022), seguito da quello di Corigliano e dal porto di Reggio Calabria.

Un settore altamente competitivo in cui è difficile inserirsi a causa della promozione attuata da molti altri scali mediterranei ed in cui persistono atavici ritardi: nessun contatto con tour operator e broker, nessuna promozione del porto di Vibo Marina ai B.I.T., mancanza di incentivi locali e di adeguata attenzione da parte della politica. Pur non vantando beni culturali di rilievo da far visitare (come ad esempio il Museo della Tonnara), l’infrastruttura di Vibo Marina tuttavia è in grado di offrire servizi portuali di buon livello e dovrebbe esercitare, per la sua posizione geografica, un forte appeal essendo incastonata tra località di indubbio fascino naturalistico, storico e culturale (Tropea, Pizzo, Vibo, Serra San Bruno, Stromboli, Capo Vaticano). Ma finora si è ignorata la poderosa forza economica rappresentata dal porto, che ha perso puntualmente tutte le occasioni di sviluppo che si sono, nel tempo, presentate. Dopo quello dell’Amadea, al momento, il successivo attracco è previsto per ottobre 2023 con la “Belle des Oceans”. Date ancora lontane, c’è tutto il tempo per avviare, finalmente, i lavori previsti e mai visti e per organizzare un’adeguata formula d’accoglienza in modo da dimostrare la capacità del territorio di ospitare flussi turistici di livello medio-alto.

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