giovedì,Luglio 29 2021

Rifiuti, i lavoratori occupano la sala consiliare

Una decina di operai, affiancati dai sindacalisti Piperno e Rottura, hanno occupato l’emiciclo da questa mattina. Sono ancora venti gli operatori non assunti dall’Ased, che reclamano lavoro e diritti. Ancora una volta chiedono che venga rispettato l’accordo dell’estate 2014.

Rifiuti, i lavoratori occupano la sala consiliare

Ancora 20 i lavoratori tagliati fuori dalle assunzioni. Proprio per tale motivo, una decina di loro hanno occupato la sala consiliare a Palazzo Razza, insieme ai segretari provinciali dello Slai Cobas e dell’Ugl, Nazzareno Piperno ed Enrico Rottura.

«Sono due anni che lottiamo, che ci dissanguiamo, continuando a non lavorare. Poco importa se c’è una programmazione, che resta comunque senza tempistica. A noi il lavoro serve adesso, oggi, non fra mesi. E pesa tanto il fatto che alcuni servizi siano stati affidati a terzi», ha detto quest’ultimo. Volti scuri e tanta voglia di riscatto, che hanno portato all’occupazione dell’emiciclo.

«C’è un accordo istituzionale, datato 2014, dove abbiamo firmato per il diritto al lavoro di queste persone, non per privilegiare le istituzioni. Chiediamo un nuovo incontro tra le parti, ma questa volta pretendiamo chiarezza e sicurezza. Fino ad oggi siamo stati coperti di “vedremo, faremo, a breve”, eccetera – ha detto Piperno -. Non ci stiamo più, si dica una volta per tutte qual è l’intenzione, perché così ci determineremo di conseguenza. Possibile che la turnazione di quattro ore sia sufficiente per garantire il servizio? A quanto pare no, ed è evidente».

Evidente perché le condizioni della città, delle frazioni, delle aree verdi e delle spiagge sono sotto gli occhi di tutti.

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