lunedì,Febbraio 6 2023

Caro bollette, per luce e gas si stimano rialzi di oltre il 70%

In base alle analisi della società Nomisma senza interventi da parte del governo l'impennata sarebbe addirittura del 100%. Assoutenti: «Si rischia spesa record di 1200 euro»

Caro bollette, per luce e gas si stimano rialzi di oltre il 70%

Il caro energia rischia di travolgere famiglie e imprese. Nel prossimo trimestre le bollette elettriche potrebbero aumentare di circa il 60%, con un nuovo massimo del prezzo dell’elettricità di 66,6 centesimi per kWh, 25 centesimi in più rispetto al trimestre precedente. Le stime sono fornite da Nomisma energia, società di consulenza. Senza interventi da parte del governo, secondo l’ente, l’impennata sarebbe addirittura del 100%.  «Dopo due trimestri in cui le bollette sono rimaste ferme grazie ai forti interventi del governo, l’Arera, Autorità di regolazione per energia è costretta a rivederle al rialzo da ottobre, almeno per quelle dell’elettricità. Per quella del gas, occorre aspettare la fine del mese di ottobre, perché con il nuovo meccanismo approvato la scorsa estate, le variazioni saranno mensili e si determineranno con i prezzi effettivi del mese concluso», sottolinea il presidente Davide Tabarelli. [Continua in basso]

In base ai prezzi che prevalgono adesso sul mercato spot del Psv (punto di scambio virtuale, praticamente il mercato all’ingrosso italiano), molto più basso del Ttf di Amsterdam, «assumendo che questi si stabilizzino su tutto il mese di ottobre, si avrebbe una variazione del 70% della tariffa del gas al tutelato a 210 centesimi per metro cubo. Sarebbe un valore straordinariamente alto rispetto ai 70-80 centesimi su cui la tariffa ha oscillato per anni, ma di un 50% in meno rispetto ai valori che si sarebbero verificati nel caso si fosse fatto l’aggiornamento con le quotazioni di fine agosto», conclude.

«Se sarà confermata la previsione di Nomisma, ogni singola famiglia del mercato tutelato si ritroverebbe a pagare per la luce 190 euro in più solo nell’ultimo trimestre dell’anno, con una spesa complessiva per l’energia elettrica che raggiungerebbe il record di 1.232 a nucleo nel 2022». Lo afferma Assoutenti, commentando le stime fornite oggi da Nomisma Energia. «L’ottimistica previsione di un prezzo pari a 66,6 centesimi per kWh porterebbe ad una impennata della spesa per la luce nell’ultimo trimestre, con un maggior esborso per circa 190 euro a famiglia solo tra ottobre e dicembre – spiega il presidente Furio Truzzi – A tale aggravio di spesa si dovranno aggiungere i rincari del gas, in nessun modo prevedibili anche a causa della scelta errata di Arera di passare a tariffe mensili e sulla base del mercato Psv, che si presta ad una maggiore volatilità dei prezzi».

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