martedì,Aprile 20 2021

Annamaria Furlan in visita alla Callipo: «Il Paese ha bisogno dello sviluppo del Sud»

La segretaria generale della Cisl è stata in visita agli stabilimenti produttivi di Maierato. Ad accompagnarla il segretario Fai Cisl Luigi Sbarra

Annamaria Furlan in visita alla Callipo: «Il Paese ha bisogno dello sviluppo del Sud»

La leader della Cisl Annamaria Furlan ha visitato ieri, insieme a una delegazione della Fai guidata dal Segretario Generale Luigi Sbarra, lo stabilimento della Giacinto Callipo Conserve alimentari, a Maierato. La numero uno del sindacato ha incontrato maestranze, impiegati, management e proprietà dell’azienda, rimarcando la centralità di una realtà produttiva d’eccellenza nel contesto di un territorio gravemente colpito dalla crisi.

«Callipo – ha detto Furlan – è un’azienda calabrese importante, che ha saputo fare qualità ed innovazione in questi anni con il contribuito dei lavoratori. Un modello sicuramente positivo e un esempio concreto di come si possa investire nel Mezzogiorno e stare nel mercato facendo innovazione e con prodotti di alta qualità. Il nostro Paese ha bisogno dello sviluppo produttivo del Sud, creando le condizioni per investimenti in innovazione, ricerca, qualità dei prodotti. Questa è la strada che la Cisl intende favorire, in un clima di partecipazione e di condivisione degli obiettivi tra impresa e lavoratori».

Da parte sua, Sbarra ha rilevato come la Callipo sia «una stella della Calabria e del Sud, un’azienda esemplare, che da sempre punta a radicate relazioni industriali e riconosce ai lavoratori un ruolo fondamentale nelle dinamiche d’impresa. Una vocazione partecipativa che ha assicurato nel tempo elevati standard in termini di innovazione, qualità di processo e di prodotto».

In un contesto economico, sociale e occupazionale estremamente difficile per il Paese e in particolare per il Mezzogiorno, «Callipo vede confermato un tendenziale positivo che premia una filosofia aziendale sensibile e attenta alle ragioni del lavoro ben formato, tutelato e retribuito, come dimostra anche l’ultimo accordo di giugno sui premi di produttività 2015». Risultato tanto più importante «perché vede protagonista una realtà produttiva del Mezzogiorno, area in cui lo sviluppo latita a causa di enormi diseconomie strutturali alle quali l’azione pubblica non è ancora riuscita a porre rimedio».

Contesto che rende ancora più evidente come «bilateralità e contrattazione nazionale e di secondo livello siano indispensabili leve di sviluppo, driver capaci di innalzare condizioni di lavoro e potere d’acquisto dei lavoratori e di innescare processi virtuosi che sostengano le famiglie e rilancino la domanda aggregata». È la via «che la Fai Cisl, prima rappresentanza sindacale in Callipo, ha voluto percorrere insieme alle altre Federazioni di Categoria con il rinnovo del Contratto nazionale Industria alimentare dello scorso 5 febbraio». Un accordo «che valorizza gli strumenti della contrattazione aziendale e territoriale, promuove le virtù della partecipazione”»

Parole che hanno trovato conferma nelle dichiarazioni dell’amministratore unico, Filippo Callipo che ha affermato: “Ringrazio sentitamente la segretaria generale Cisl, Annamaria Furlan, e il segretario generale Fai Cisl, Luigi Sbarra, per averci onorato e gratificato con questa visita che, per il nostro territorio, per la nostra azienda, per tutti i lavoratori e per la mia famiglia è molto significativa. Una visita che ci dà la misura dell’attenzione che, a livello nazionale, riscuote la nostra realtà e che ci proietta nel panorama economico italiano di cui facciamo certamente parte ma dal quale, paradossalmente, spesso veniamo isolati. Come sostengo da sempre il successo di un’azienda è determinato principalmente dal suo patrimonio umano, cioè dalle donne e dagli uomini che la compongono. È quindi doveroso, quando le cose vanno bene, condividere con loro i risultati. Dalla volontà di premiare il merito e l’attaccamento ai colori aziendali dei miei dipendenti, di quella che io chiamo la grande famiglia Callipo, confortato dal positivo trend di fatturato di questo primo semestre – ha concluso Callipo -, è scaturita la mia decisione di confermare e, se possibile incrementare, sulla scia di quanto fatto per il 2015, una premialità ancorata al risultato dell’esercizio corrente».

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