domenica,Novembre 27 2022

Organo del Pantheon di Roma restaurato da una ditta di Sant’Onofrio

Intervento di riqualificazione affidato dal rettore della Perinsigne Basilica Santa Maria ad Martyres, monsignor Daniele Micheletti, alla bottega organaria di Salvatore Pronestì. Ieri l’inaugurazione con un concerto

Organo del Pantheon di Roma restaurato da una ditta di Sant’Onofrio

Le sapienti mani del maestro Salvatore Pronestì, di Sant’Onofrio, sono state chiamate all’opera dal rettore della Perinsigne Basilica Santa Maria ad Martyres, monsignor Daniele Micheletti, per un intervento di riqualificazione dell’organo Tamburini collocato nell’abside dietro la grande paratia espressiva del Pantheon, uno dei monumenti più noti e importanti di Roma. Lo strumento aveva bisogno di una vera e propria riqualificazione dopo alcuni precedenti infruttuosi interventi che lo avevano reso completamente inaffidabile. Si è rivelata dunque lunga e non facile l’opera della Bottega Organaria Pronestì che dopo alcuni mesi, però, raccoglie i frutti di un lavoro attento, meticoloso e quasi maniacale, come ha avuto modo di affermare il committente.

E proprio nel concerto di ieri sera, con una messa da Requiem del Perosi eseguita dal coro della Basilica diretto dal maestro don Michele Loda (anche curatore e collaudatore delle operazioni organarie), con alle tastiere del rinnovato organo gli stessi maestri organari Salvatore Pronestì e Laura Sarubbi, sono state offerte al pubblico presente importanti pagine dal repertorio organistico ed interessanti improvvisazioni pensate appositamente per l’occasione.

Con questo ennesimo lavoro nella capitale, in aggiunta al recente affidamento di tutti gli organi a canne presenti nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore, la Bottega Organaria Pronestì di Sant’Onofrio si conferma tra le prime ditte del settore a servizio della grande realtà ecclesiale romana.

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