Consorzio di bonifica, Porcelli insidia il mandato di Piccione – Video

Si avvicina il voto per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Ente che si occupa di bonifiche e salvaguardia del territorio
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La Coldiretti da una parte, Confagricoltura dall’altra. Sono le due associazioni con più iscritti che si contendono – insieme rispettivamente ad altre sigle – la guida del Consorzio di bonifica Tirreno Vibonese. L’ente che si occupa della gestione del territorio, in particolare delle bonifiche e dei terreni agricoli, si appresta a rinnovare i suoi organi elettivi. Domenica 24 novembre oltre seimila aventi diritto in tutta la provincia esprimeranno la loro preferenza. La scelta è tra la continuità della presidenza di Domenico Piccione, che si ripropone a capo dell’ente, e la discontinuità che punta sul giovane imprenditore Giuseppe Porcelli. «Non guardiamo a quello che è successo in passato – ha detto quest’ultimo intervistato da Il Vibonese -. La nostra è una squadra giovane che guarda al futuro e vuole avviare un’attività diversa. Anche nel modo di approcciarsi alle istituzioni sovra-consortili come la Regione, dove questo Consorzio ha avuto le maggiori pecche. Gli obiettivi, ha aggiunto, sono cambiare questo organo molto importante per la provincia di Vibo Valentia. L’obiettivo è quello di iniziare un nuovo corso per questo consorzio che oggi si basa quasi esclusivamente sulle sovvenzioni regionali per quanto riguarda gli agricoli-forestali». Al fianco di Porcelli, anche altre sigle datoriali e di categoria come la Cia, la Copagri e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. «Abbiamo raggiunto un obiettivo importante – ha detto Domenico Ferraro della Cia -. Da 10 anni non c’era competizione. Questa lista rappresenta l’unione delle forze agricole e sindacali che si sono sedute allo stesso tavolo per proporsi alla guida del consorzio segnando, quindi, anche una tappa politica molto importante per il territorio». Dal canto suo, il presidente uscente, Domenico Piccione si ricandida nel solco della continuità. «Proseguiamo nel progetto che abbiamo condotto fino ad oggi – ha detto -. Il nostro consorzio è quello economicamente più sano della Calabria. Mi sono ricandidato spinto dai risultati e dal sostegno di quanti mi rivogliono in questo ruolo e spero di poter continuare e di arrivare anche ad indicare la persona che mi sostituirà alla guida di questo consorzio. Una persona – ha concluso – che certamente non deve essere né una figura collegata ad ambienti politici né una sottomessa alle organizzazioni di parte che hanno altri interessi. Fino a questo momento noi siamo andati benissimo perché non rispondevamo a nessuna lobby».

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