Edilizia sostenibile in legno: così il Parco delle Serre rilancia la filiera delle foreste

L’Ente con sede a Serra San Bruno promuove la proposta di concerto con imprese, università ed enti di ricerca. L’idea è quella di dare vita ad un progetto con ricadute positive su territorio e occupazione

L’Ente con sede a Serra San Bruno promuove la proposta di concerto con imprese, università ed enti di ricerca. L’idea è quella di dare vita ad un progetto con ricadute positive su territorio e occupazione

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Il Parco naturale regionale delle Serre, con sede a Serra San Bruno, ha aderito all’idea progettuale nata da diverse imprese che operano all’interno della filiera foresta-legno per la valorizzazione delle produzioni legnose calabresi attraverso la promozione dell’edilizia sostenibile in legno.

«Da sempre – si legge in una nota – il Parco riconosce il ruolo fondamentale delle foreste che ricoprono quasi interamente i territori comunali che ricadono nel Parco ma anche in tutta la Regione. Non a caso le produzioni legnose che provengono da queste foreste rappresentano un fulcro fondamentale sia nei processi economici e sia in quelli sociali e ambientali di questi territori. Una corretta e completa valorizzazione di queste risorse – si spiega -, non solo è un’importante fonte di reddito ma anche e soprattutto rappresenta un dovere per chi, come il Parco, intende tutelare questo patrimonio forestale».

Per questo l’Ente ha incentrato «la proposta progettuale nel valorizzare il patrimonio delle imprese artigiane locali, mediante la ricerca e lo sviluppo sperimentale di soluzioni abitative e commerciali moderne ed ecocompatibili con tecniche di lavorazione e impiego delle risorse locali con funzioni strutturali anche a fini antisismici, in collegamento agli interventi sulla filiera foresta-legno sviluppati nel settore agro-forestale».

L’idea progettuale è stata redatta dal Parco, dalle imprese private e da due enti di ricerca regionali (Università di Reggio Calabria e il Crea-Sam di Rende), è volta appunto al potenziamento della filiera del legno e all’impiego di materiali ecocompatibili in edilizia, alla conservazione delle risorse, soprattutto di quelle energetiche, con riferimento al risparmio energetico e all’introduzione di fonti energetiche rinnovabili nel settore delle costruzioni e alla mitigazione e gestione dei rischi derivanti da cause naturali, con particolare attenzione al rischio sismico e alla gestione delle emergenze.

Il Parco naturale delle Serre vuole lanciare in Calabria per la prima volta, con la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il concetto di “Slow wood“, inteso come sviluppo di segmenti di filiere del legno che si caratterizzano per la raccolta e trasformazione a corto raggio (il cosiddetto approvvigionamento “a km zero”), con minor impatto dei trasporti e il contenimento di passaggi intermedi tra produttori e utilizzatori della risorsa.

Si punta a tenere insieme, in un quadro di sostenibilità, produzione legnosa, protezione dei versanti, stoccaggio del carbonio e biodiversità. L’intero ciclo produttivo sarà valutato attraverso l’analisi ambientale mediante la considerazione delle esigenze di integrazione ambientale e di risparmio energetico e lo studio di soluzioni tecnologiche per l’integrazione impiantistica, la riduzione dell’impatto ambientale e l’autosufficienza energetica. Le ricadute progettuali previste saranno numerose sia in termini economici che sociali e ambientali. Si prevede quindi un aumento occupazionale all’interno di tutta la filiera foresta-legno in Calabria grazie all’avvio di distretti produttivi di moduli abitativi che coinvolgerà non solo gli addetti alle operazioni boschive ma anche progettisti, tecnici installatori, manutentori, ecc.