sabato,Maggio 8 2021

Camera di commercio Vibo, ritirata l’ipotesi di accorpamento

L’annuncio del senatore Giuseppe Mangialavori: «Emendamento annullato, ma bisogna stare attenti che non venga riproposto»

Camera di commercio Vibo, ritirata l’ipotesi di accorpamento

«Il governo ha fatto dietrofront sull’accorpamento delle Camere di commercio di Vibo Valentia e Crotone. È una buona notizia, ma occorre tenere alta l’attenzione: potrebbero riprovarci». Lo afferma il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. «L’esecutivo giallorosso – spiega il parlamentare – ha ritirato l’emendamento al Decreto Milleproroghe per l’accorpamento di 14 enti camerali subito dopo aver compreso che un simile atto avrebbe provocato la ferma opposizione di tutti i territori interessati dalla riforma e delle forze politiche che rifiutano l’autoritarismo di questo esecutivo. Si trattava, infatti, di un provvedimento che, d’imperio, avrebbe introdotto il termine del 31 marzo 2020 entro il quale tutti i processi di accorpamento si sarebbero dovuti obbligatoriamente completare. La riforma – aggiunge il senatore azzurro – avrebbe determinato la fusione coatta delle Camere di Vibo e Crotone con quella di Catanzaro. L’esigenza di tagliare i costi, in definitiva, avrebbe privato la zona centrale della Calabria di presidi di fondamentale importanza per l’intero tessuto produttivo. L’emendamento poi ritirato – conclude Mangialavori – è solo l’ultimo assalto in ordine di tempo contro le Camere di commercio di Vibo e Crotone. È dunque possibile che il loro accorpamento venga riproposto in futuro. Ecco perché è necessario rimanere vigili per sventare altre eventuali minacce al sistema economico calabrese».

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