Vibo, imprese in crisi per l’emergenza: si muove la Camera di commercio

Il presidente Caffo: «Abbiamo coinvolto associazioni di categoria e sindacati, raccoglieremo tutte le istanze del mondo produttivo del nostro territorio»
Il presidente Caffo: «Abbiamo coinvolto associazioni di categoria e sindacati, raccoglieremo tutte le istanze del mondo produttivo del nostro territorio»
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In questa fase di emergenza globale, anche la Camera di commercio incrementa il suo impegno a favore delle imprese vibonesi. Un’attività che si esplica su più fronti, in stretto collegamento interno con gli organi camerali e all’esterno in sinergia con le altre istituzioni locali, in primis con la Prefettura per il suo ruolo di coordinamento. «La Camera di commercio di Vibo Valentia, come tutto il sistema camerale italiano – dice il presidente Sebastiano Caffo – è proteso ad affrontare questa situazione di particolare preoccupazione e disorientamento con grande responsabilità, per scongiurare danni ulteriori e irreversibili rispetto ai tanti sacrifici e costi individuali che il sistema imprenditoriale, il mondo del lavoro e le famiglie sono costrette ora a sopportare, con una citazione e un ringraziamento doveroso e particolare agli operatori del settore sanitario».

Sul fronte della continuità dei servizi, l’Ente camerale, con disposizioni del segretario generale Bruno Calvetta, ha favorito il lavoro agile a distanza e l’assistenza agli utenti per via telefonica e on line, anche attraverso il sito istituzionale www.vv.camcom.it e su Facebook.

«Sul piano delle politiche economiche attive di breve termine – sottolinea Caffo – ci stiamo adoperando per interventi coordinati, rapidi ed efficaci che tengano conto anche delle esigenze di ciascun comparto produttivo in modo che nessuno rimanga fuori dalla previsione di aiuti e provvidenze. Per questo è massima la collaborazione con il prefetto di Vibo Valentia, che ringrazio per la sensibilità e l’abnegazione». Coinvolte, inoltre, «le associazioni di categoria e sindacali del territorio chiedendo di rappresentarci i più immediati bisogni e le più ricorrenti istanze dei settori di rispettiva competenza, di cui farci portavoce forti e determinati».

Sui programmi il presidente Caffo sostiene che «a breve-brevissimo periodo una tra le esigenze prioritarie è sicuramente quella di garantire liquidità alle imprese, con interventi rivolti a migliorare l’accesso al credito e l’abbattimento dei costi degli interessi sui prestiti bancari. Ma non basta, bisogna guardare oltre. Il sistema camerale, con le singole Camere di commercio e le Unioncamere regionali sui territori unitamente a Unioncamere nazionale, sta predisponendo un programma di proposte e di azioni integrate nella consapevolezza che nessuna misura da sola è sufficiente e deve comunque aprire a migliori prospettive future coordinandosi più complessivamente con la definizione di nuove priorità nelle politiche di sviluppo per il rilancio competitivo di ogni settore economico e produttivo, materiale ed immateriale, del Made in Italy e del sistema Paese».

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