Decreto “Cura Italia”, soddisfazione dell’Inarsind per l’indennizzo ai liberi professionisti

Le richieste al Governo portate avanti anche dall’architetto vibonese Saverio Gallizzi
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Potranno ricevere l’indennizzo di 600 euro per il mese di marzo i professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private. E’ quanto stabilito dal decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia accolto con soddisfazione dall’Inarsind, il sindacato ingegneri e architetti liberi professionisti italiani. “Apprendiamo con sollievo e soddisfazione i provvedimenti intrapresi dal Governo, dopo tanto tempo speso per il raggiungimento di questo primo traguardo, da parte del nostro sindacato in nome e per conto degli ingegneri  architetti liberi professionisti – spiegano Roberto Rezzola, presidente Inarsind, e l’intero consiglio direttivo nazionale rappresentato per la Calabria dal consigliere Saverio Gallizzi il quale aggiunge: “Le ripercussioni saranno forse limitate, ma vanno nella direzione attesa e si conferma l’efficacia dell’azione ai tavoli di Governo svolta anche da Confprofessioni che attraverso il presidente Gaetano Stella aveva insistito sull’immediata attuazione. Non è certo un’appropriazione di merito, come purtroppo fatto da altri, ma è l’incitamento a fare di più e meglio per alleviare le reali difficoltà dei liberi professionisti”. [Continua]

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“InArSind – afferma ancora Rezzola – apprezza quindi la prima sostanziale e immediata attuazione dell’articolo 44 del Decreto Cura Italia, che consente di alleviare per il mese di marzo il grave impasse alle attività professionali e conviene sullo sforzo del Governo”. Di fatto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, nel decreto interministeriale ha fissato anche le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza: il bonus andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020. Ma anche il Governo stesso ha comunque spiegato chiaramente che questo provvedimento da solo non basta: “Si tratta di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza”, ha spiegato infatti il ministro del Lavoro Catalfo, ribadendo si essere già al “lavoro sulle nuove misure per il decreto aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore”.

Escluso invece l’accesso all’indennità per gli iscritti alle Casse di previdenza non in regola con gli obblighi contributivi. In conclusione, secondo Inarsind, “solo alleggerendo la pressione delle anticipazioni che il mondo professionale accredita allo Stato si potranno avere dei benefici sulle già sofferenti posizioni finanziarie degli ingegneri e architetti. Inarsind rinnova quindi alla politica la richiesta di valutare l’ampiezza della crisi e promuovere iniziative di finanza pubblica e non di assistenzialismo.