giovedì,Luglio 29 2021

Coronavirus e crisi, Confedilizia Vibo: «No all’autosospensione dei fitti»

Per l’associazione di rappresentanza c’è il rischio di «sconfinare in un arbitrario uso delle proprie ragioni con tutte le conseguenze penali del caso»

Coronavirus e crisi, Confedilizia Vibo: «No all’autosospensione dei fitti»

«Anche i proprietari di immobili, case o locali commerciali, si trovano in difficoltà in questo momento. Soprattutto coloro, e sono la maggior parte, che come reddito hanno solo il provento derivante dalla locazione di un appartamento o di un negozio. Se si abbassasse o, addirittura, si sospendesse l’affitto, si troverebbero in gravissime difficoltà economiche e mancherebbero loro le risorse necessarie per vivere».

È quanto si legge in una nota di Confedilizia Vibo Valentia. L’associazione di rappresentanza riconosce che «gli stessi inquilini, del resto, sostengono di trovarsi in difficoltà. Nonostante ciò, una cosa che non può essere accettata è l’autoriduzione, o perfino l’autosospensione, dell’affitto. Per una riduzione temporanea è possibile parlarne e trovare un punto d’incontro tra le parti, ovviamente rispettando le regole dettate dal contratto e dalla legge. Altrimenti si sconfina in un arbitrario uso delle proprie ragioni, che hanno pure rilevanza penale, e si innescano liti che non porteranno nulla di buono, se non ad esacerbare gli animi.

Occorre, quindi, buonsenso e pragmatismo – si spiega -. È un periodo travagliato per tutti e che tutti insieme supereremo. Si devono però, e sempre, rispettare le regole, i contratti sottoscritti e le leggi. In tale ottica, non sono ovviamente da condividere quelle proposte di politici che ipotizzano frettolosamente modifiche legislative volte a disattendere o interferire in contratti stipulati fra privati. Intanto, ci si chiede se, nel caso venissero accolte le predette proposte, al di là degli evidenti problemi di legittimità, gli affitti ai proprietari saranno versati dallo Stato? Non lo crediamo proprio».

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