Buoni spesa: a Vibo pervenute più di 1000 domande, già evase il 30 per cento

L’istruttoria va avanti nell’obiettivo di consegnare tutti i titoli agli aventi diritto entro Pasqua. Il sindaco Limardo: «Data priorità alle situazioni più critiche»
L’istruttoria va avanti nell’obiettivo di consegnare tutti i titoli agli aventi diritto entro Pasqua. Il sindaco Limardo: «Data priorità alle situazioni più critiche»
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Domande al vaglio del Comune
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Oltre mille domande ricevute e circa il 30 per cento di nuclei familiari già sostenuti. Questi i numeri alla data odierna nell’espletamento del piano per le misure di utilizzo del “Fondo di solidarietà alimentare” da parte del Comune di Vibo. «Dei circa 249mila euro destinati al Comune di Vibo Valentia – si legge in un comunicato -, con grande celerità sono stati spesi circa 55mila euro in questi giorni. Il Comune capoluogo sta procedendo così speditamente, ora dopo ora, all’emissione diretta dei buoni spesa, spendibili per i beni essenziali e di prima necessità, presso gli esercizi commerciali di generi alimentari contenuti nell’elenco pubblicato sul sito istituzionale del comune».

L’intento, spiega il sindaco Maria Limardo, «è quello di servire prioritariamente, per come previsto dall’ordinanza della Protezione Civile n.658, quelle famiglie a reddito zero e nelle più acclarate situazioni di necessità, in pratica a chi in questo momento non ha accesso ad alcuna forma di sostegno, a causa dell’emergenza Coronavirus. Ragioni di emergenza sociale e di giustizia ed equità sostanziale,  impongono, infatti, di indirizzare il primo e immediato aiuto a chi è in maggiori condizioni di bisogno – sottolinea il sindaco Limardo -, mentre le domande di chi percepisce già un sussidio, quale reddito di cittadinanza o altro, saranno valutate in seconda battuta, in proporzione al sussidio già in essere».

Le moltissime istanze ricevute, al vaglio degli uffici dei servizi sociali coordinati dall’assessore Franca Falduto, si stanno via via evadendo con l’obiettivo di consegnare i buoni spesa entro Pasqua. L’istruttoria ha già riguardato oltre il 65% delle istanze pervenute e le consegne sono ancora in corso, con qualcuna già rigettata in quanto inoltrata da diversi soggetti dello stesso nucleo familiare.

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