giovedì,Luglio 29 2021

Buoni spesa, a Vibo voucher distribuiti a cinquecento famiglie

Sono 1800 le domande fin qui pervenute, 200 delle quali scartate. A breve la fase due che includerà anche i percettori di reddito di cittadinanza. A Limbadi tutti i titoli consegnati prima di Pasqua

Buoni spesa, a Vibo voucher distribuiti a cinquecento famiglie

Prosegue il lavoro dell’Ufficio dei servizi sociali del Comune di Vibo, relativo all’istruttoria delle pratiche per l’erogazione dei voucher sociali (buonispesa) per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità. Anche questa mattina, otto unità del competente ufficio comunale sono alle prese con il lavoro di verifica per consentire la consegna dei buoni d’acquisto a tutti i nuclei familiari privi di ogni forma di reddito.

Il sindaco Maria Limardo, al di fuori delle casistiche incluse nell’avviso originario, evidenzia che «resta impregiudicata la possibilità che il servizio sociale intervenga, previa valutazione socio-economico-ambientale, nelle ipotesi di sussistenza di stati di necessità temporanea dovuta alle misure restrittive emerse per l’emergenza epidemiologica, per la conclamata carenza di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità. Al fine di consentire tale adeguata e rispondente valutazione socio-economico-ambientale, i cittadini sono invitati a rappresentare, comunque, dettagliatamente ogni esigenza connessa allo stato di crisi causato dal coronavirus senza alcuna remora». [Continua]

I numeri della solidarietà alimentare

Quindi i numeri dell’azione messa in campo parlano di 1.800 domande pervenute, delle quali 200 sono state escluse. I bonus sono stati distribuiti a 500 nuclei familiari ed in data odierna è prevista a consegna ad altri 50. «Al riguardo ci si avvale di ben 27 unità dell’associazione di Protezione civile Augustus che sta collaborando con il Comune e che in queste ore stanno distribuendo tra l’altro pacchi di generi alimentari donati all’Ente. L’importo totale erogato è di circa 120.500 euro ma è destinato ad aumentare in giornata a conclusione del lavoro odierno. Alla seconda fase del riparto parteciperanno i destinatari di Reddito di cittadinanza e/o Rei o Naspi o altra forma di contribuzione pubblica che non svolgono attualmente alcuna attività lavorativa, qualora non siano in grado di garantire il soddisfacimento delle esigenze minime del proprio nucleo familiare. Il sindaco ringrazia «l’Ufficio dei servizi sociali diretto da Adriana Teti e l’assessore delegato Franca Falduto che con molta solerzia stanno portando avanti questo lavoro al fine di assicurare alle famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà un sostegno economica sia pur temporaneo».

Buoni spesa, Limbadi modello d’efficienza

Attività di erogazione a pieno regime anche negli altri comuni della Provincia. Come a Limbadi, dove la commissione straordinaria, composta dal prefetto AntonioReppucci, dal viceprefetto EmmaCaprino, e dal funzionario FrancescoBattaglia, con la preziosa collaborazione del segretario generale e di tutto il personale dipendente, ha lavorato alacremente per garantire la consegna dei buoni spesa prima di Pasqua.  

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