Vibo Marina, riapre dopo sei anni (temporaneamente) la Ubi Banca

La decisione dei vertici aziendali per sopperire alla chiusura della filiale del capoluogo i cui servizi allo sportello sono stati trasferiti in un container
La decisione dei vertici aziendali per sopperire alla chiusura della filiale del capoluogo i cui servizi allo sportello sono stati trasferiti in un container
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di Giuseppe Addesi

Gli inattesi sviluppi connessi al trasferimento forzato dell’agenzia centrale di Vibo Valentia di Ubi Banca, dovuto a cause tecniche, hanno determinato la decisione, da parte dell’istituto di credito, della riapertura, seppure temporanea, della filiale di Vibo Marina che, a breve, ospiterà il reparto commerciale, con la presenza delle relative figure professionali, nonché uno sportello per le operazioni di cassa.

Aperta negli anni dell’immediato dopoguerra sotto forma di Cassa di Risparmio, la filiale di Vibo Marina era stata, per molti decenni, l’unico sportello bancario presente nel territorio costiero vibonese e aveva rappresentato un importante punto di riferimento per l’utenza retail nonché un supporto costante per le industrie e le piccole e medie imprese che, in quegli anni, facevano registrare un ritmo d’incremento positivo. Ma un inesorabile declino del tessuto economico locale, seguito da una fase di marcata deindustrializzazione del territorio, unitamente alle mancate occasioni di sviluppo del porto di Vibo Marina, provocarono un depauperamento generale che portò l’istituto di credito a decidere, nel 2014, la chiusura della filiale lasciando unicamente lo sportello automatico del Bancomat. [Continua]

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Fu così che, alla deindustrializzazione seguì la debancarizzazione, brutto termine che indica il processo di rarefazione del sistema bancario, un fenomeno indicativo di crisi economica ma anche la causa del peggioramento della stessa in quanto l’intermediazione bancaria è un fattore chiave per lo sviluppo del territorio, rappresentando sostegno e promozione delle iniziative economiche.

Ora i locali che, per circa sessanta anni, avevano ospitato quella che per tutti era “la banca” riapriranno i battenti per far affluire la clientela e sono in molti, nella cittadina portuale, ad auspicare che questa inopinata novità non rappresenti un fatto circoscritto a pochi mesi ma possa trasformarsi in una presenza permanente, seppure sotto forma di “sportello leggero”.