Le imprese di “Calabria di Gusto” al Summer Fancy Food di New York

Si tratta del più importante evento commerciale dedicato alle eccellenze agroalimentari negli Stati Uniti. Presente una delegazione vibonese guidata dal presidente Confindustria Rocco Colacchio

Si tratta del più importante evento commerciale dedicato alle eccellenze agroalimentari negli Stati Uniti. Presente una delegazione vibonese guidata dal presidente Confindustria Rocco Colacchio

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La delegazione calabrese a New York

Prosegue e si conferma anche con la partecipazione al “Summer Fancy Food” di New York l’impegno ed il successo della rete “Calabria di gusto” nelle attività di promozione ed internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari calabresi. Con oltre 180mila prodotti, 2.400 espositori ed un totale di 50 aree geografiche diverse, “Summer Fancy Food” è il più grande evento commerciale dedicato alle specialità culinarie e alimentari negli Stati Uniti che da anni pone New York al centro del mondo.

In programma da domenica 25 giugno ad oggi, martedì 27 giugno, al Javits Center, il Summer Fancy Food Show 2017 è la vetrina delle eccellenze italiane, e grazie alla rete “Calabria di gusto”, anche per quelle provenienti dalla Calabria. La kermesse rappresenta la porta di ingresso e d’incontro al mercato americano, che registra trend di forte crescita e che necessita di crescere ancora, specialmente nel sud del Paese dove i dati presentati fanno ben sperare in un significativo aumento delle importazioni.

A comporre la delegazione, insieme al presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio per la Colacchio Food srl, i rappresentanti delle società Attinà e Forti, Artibel, Distilleria F.lli Caffo, Dolciaria Monardo, Oleificio Gabro e della G. Callipo Conserve Alimentari spa.

Molto apprezzato il sostegno della Regione Calabria, concretizzato da lavoro dell’avvocato Gina Acquino che ha reso possibile la partecipazione delle imprese calabresi a questo importante appuntamento internazionale.

“Desideriamo ringraziare la dottoressa Acquino – afferma il presidente Colacchio a nome della Rete – per aver dato sin dal suo insediamento alla guida del settore Internazionalizzazione, nuova vita ed impulso all’azione della Regione Calabria su questi importantissimi temi. È solo tramite la partecipazione a queste attività che si può rendere efficace il lavoro di internazionalizzazione e commercializzazione all’estero delle produzioni calabresi. D’altro canto, il mercato interno, specie quello calabrese, si sta contraendo sempre più, e pur rappresentando ancora una quota significativa per i produttori, non può però accogliere interamente le nostre produzioni. Per poter mantenere la struttura organizzativa di qualità, raggiunta dalle imprese, occorre crescere ed è necessario presidiare stabilmente vecchi e nuovi mercati esteri. In questa logica il Summer Fancy Food rappresenta per tutti gli operatori di settore un’imperdibile occasione per creare sinergie e comprendere le tendenze del mercato, partecipare a momenti formativi ed incontri istituzionali con Buyer e Distributori che gestiscono importanti catene negli Stati Uniti”.

Soddisfazione viene espressa anche dagli altri partecipanti “che vedono premiati i duri sforzi compiuti per far giungere, ad un livello qualità apprezzato dai mercati esteri, i loro prodotti. Implementare nelle nostre aziende procedure e modelli efficaci di commercializzazione all’estero e successivamente di internazionalizzazione non è stato semplice – affermano coralmente – ma i buoni livelli raggiunti, anche grazie alla partecipazione ed alla collaborazione che nasce all’interno della Rete, ci ha consentito di elevare in maniera sensibile i nostri standard produttivi, tanto da rendere appetibili su molti mercati europei e mondiali i prodotti. Una Regione come la Calabria – conclude Colacchio – che vuol crescere e cambiare passo, deve investire, premiare e sostenere questi percorsi di crescita delle imprese. Senza l’offerta di nuove opportunità e di nuovi spazi alla vitalità imprenditoriale calabrese, saremo costretti ad assistere all’inarrestabile proliferare della povertà e del malaffare.”