Nuovo ospedale di Vibo, la Cgil: «Ora serve serietà e responsabilità»

L’iter burocratico giunge al passaggio cruciale dell’acquisizione dei pareri previsti dal codice dei contratti pubblici. Chiamati in causa circa 30 soggetti che, se ottempereranno al proprio ruolo, potrebbero portare all’avvio dei lavori entro la fine dell’anno

L’iter burocratico giunge al passaggio cruciale dell’acquisizione dei pareri previsti dal codice dei contratti pubblici. Chiamati in causa circa 30 soggetti che, se ottempereranno al proprio ruolo, potrebbero portare all’avvio dei lavori entro la fine dell’anno

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Il progetto del nuovo ospedale di Vibo

«Dopo l’ultimo incontro, che abbiamo promosso come Cgil in Prefettura, stiamo per avvicinare la prima delle tre tappe fondamentali stabilite per l’avvio dei lavori del nuovo ospedale civile di Vibo Valentia. Chiariti i molteplici aspetti della contorta vicenda tecnico-burocratica e superati i tempi opzionali, abbiamo messo nero su bianco un crono programma con le rispettive competenze e responsabilità. Il tutto con la precipua garanzia di un attento monitoraggio e della supervisione dello stesso prefetto Longo».

A riferirlo in una nota è la segreteria vibonese della Cgil che torna sulla dibattuta questione della costruzione della nuova struttura ospedaliera di Vibo Valentia, tracciando quello che dovrà essere da qui in poi il percorso burocratico e amministrativo propedeutico all’avvio dei cantieri.

«La prima scadenza, a giorni, è quella fissata per il 14 luglio, così come indicata nella nota del dirigente generale del dipartimento regionale infrastrutture, che prevede l’obbligo del concessionario alla consegna dei progetti definitivi, dell’opera principale e delle opere complementari. Data condizionale, per la seconda tappa, ai fini della indizione della Conferenza dei servizi per l’acquisizione delle autorizzazioni e dei pareri previsti dal codice dei contratti pubblici da parte degli Enti e delle Amministrazioni competenti. Un passaggio cruciale che interesserà i successivi 90 giorni, a partire dal 15 luglio e fino alla scadenza del 13 ottobre».

Per la segreteria del sindacato «saranno necessari gli adempimenti formali e procedurali di una molteplicità di soggetti, circa 30, che a diverso titolo dovranno pronunciarsi per dare il via libera, alla terza ed ultima tappa, quella del progetto esecutivo. Da qui rimarranno i successivi 60 giorni per la sua elaborazione, che dovrà portare all’avvio dei lavori entro la fine dell’anno. Saranno necessari, quindi, se concretamente resi operativi, pochi mesi di serio e responsabile lavoro per mettere la parola fine ad una delle più vergognose vicende consumate nel novero delle opere pubbliche nel territorio vibonese. È il momento opportuno per tracciare un bilancio di verifica sul percorso, prima del 14 luglio, e di attivarsi preventivamente per la richiesta dei pareri e delle autorizzazioni, in considerazione del periodo di vacanze estive che ne ridurrà i tempi disponibili. Per questo, come Cgil, non mancheranno, dopo anni di assennato impegno, a verificare e sollecitare ogni minuzioso riscontro alle scadenze definite per arrivare a poter finalmente aprire i cantieri del nuovo ospedale, nella data agli atti convenuta».

Quindi l’avviso che la Cgil vibonese manda alle parti in causa: «stavolta, il dado è tratto e nessuno potrà avere più alibi o “barili da scaricare”. Tutti i soggetti interessati al tavolo prefettizio hanno assunto precisi obblighi, auto celebrati sulla stampa e sui media, che dovranno essere rispettati nella trasparenza, nei tempi e nelle modalità. Avendo principalmente a considerare l’importanza del nuovo ospedale di Vibo Valentia come un diritto legittimo ai bisogni della salute dei cittadini vibonesi, in una condizione di tutela e di valorizzazione del lavoro e delle professionalità sanitarie. Così come – conclude il sindacato -, sarebbe ancora più incosciente continuare a lasciare le ingenti somme dell’investimento pubblico improduttive, in una realtà affamata per la mancanza di reddito e di occupazione».