mercoledì,Giugno 16 2021

Rifiuti, operai in municipio: chiesto l’aumento delle ore di lavoro

Incontro tra i lavoratori della Dusty assunti part-time e l’amministrazione comunale. Le ragioni del Comune e le istanze del sindacato

Rifiuti, operai in municipio: chiesto l’aumento delle ore di lavoro
Gli operai della Dusty davanti al Comune di Vibo

La vertenza degli operai della raccolta rifiuti, assunti part-time ormai dal lontano 2014, è arrivata questa mattina in municipio a Vibo Valentia. I circa venti lavoratori, accompagnati come sempre da Nazzareno Piperno dello Slai Cobas, hanno incontrato il sindaco Maria Limardo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni. A loro hanno chiesto di fare in modo che la nuova ditta che subentrerà alla Dusty la prossima settimana, ovvero la Ecocar di Latina, si faccia carico di assumere a tempo pieno (6 ore giornaliere) coloro che oggi sono part-time (4 ore).

Gli operai all’interno del municipio in attesa dell’incontro col sindaco e l’assessore

Gli amministratori hanno fatto presente di avere già compiuto tutto quanto in loro potere, a cominciare dalla stesura del bando (poi aggiudicato dalla Ecocar) in cui era stato previsto il mantenimento della clausola sociale. Inoltre, hanno rimarcato Bruni e la Limardo, l’amministrazione aveva già chiesto e ottenuto questo aumento di ore alla Dusty, che lo ha concesso negli ultimi otto mesi, e soprattutto aveva proceduto allo scorporo del servizio di manutenzione del verde da quello della differenziata, che verrà affidato con bando diverso, andando quindi incontro alle esigenze del comparto e ponendo le basi per la creazione di ulteriori posti di lavoro.

Il sindacato ha preso atto dell’impegno politico di sindaco e assessore di cercare di propiziare questa positiva soluzione con la nuova ditta, fermo restando l’impossibilità di un ente di entrare nel dettaglio delle prerogative dell’azienda. Ma Piperno è fiducioso: «La legge è dalla nostra parte, i lavoratori hanno già maturato questo diritto di passare full-time. Bisogna semplicemente prenderne atto, altrimenti siamo pronti a rivolgerci alla magistratura». L’auspicio è comunque quello di «risolvere la questione nel migliore dei modi ed avviare un dialogo costruttivo con la nuova ditta». Anche perché – al di là del diritto giuridico – Piperno si appoggia ad una constatazione empirica: «L’aumento di circa 35 unità, che la Dusty aveva assunto negli ultimi mesi ricorrendo alle agenzie interinali, fino a portare la pianta organica quasi a 100, dimostra che quella forza lavoro è oggettivamente necessaria per svolgere al meglio il servizio».

Di tutto questo se ne riparlerà in un incontro tra le parti che avverrà presumibilmente nella prossima settimana.

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