Viabilità, ingenti risorse per le strade di San Nicola da Crissa e dintorni

Il sindaco Giuseppe Condello ringrazia l’Amministrazione provinciale: «Mai tante risorse per questo territorio» e attacca gli «azzeccagarbugli che lavorano per distruggere l’immagine della comunità»
Il sindaco Giuseppe Condello ringrazia l’Amministrazione provinciale: «Mai tante risorse per questo territorio» e attacca gli «azzeccagarbugli che lavorano per distruggere l’immagine della comunità»
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Operai al lavoro sul tratto della Sp 93
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Giuseppe Condello

«Verifichiamo, con grande soddisfazione, che i lavori relativi all’ex Ss 110, nel tratto Pizzo-San Nicola da Crissa, sono stati ultimati. Dalle notizie diramate da Anas abbiamo, altresì, conferma che lunedì 28 settembre verranno consegnati i lavori del secondo lotto tra il chilometro 15 e il chilometro 50 della medesima arteria stradale, con cospicui interventi nel centro urbano di San Nicola da Crissa. Tali lavori, concordati con Anas dai rappresentanti degli enti locali interessati, il cui ammontare è di oltre un milione di euro, saranno conclusi prima della stagione invernale e contribuiranno ad una maggiore sicurezza della viabilità del nostro territorio». È quanto riferisce in un comunicato stampa il sindaco di San Nicola da Crissa Giuseppe Condello.

Il primo cittadino informa poi che l’Amministrazione provinciale di Vibo ha destinato per le strade della zona importanti risorse. Che elenca: «San Nicola-Filogaso, 500mila euro annualità 2020; 1.200.000 euro annualità 2021. San Nicola-Vallelonga, 400.000 euro annualità 2020. San Nicola-Monterosso, 750.000 euro annualità 2020. Mai tante risorse per la viabilità di questo territorio» aggiunge. Pertanto Condello rivolge «un caloroso ringraziamento a tutto lo staff Anas, alla Regione Calabria ed al presidente dell’Amministrazione provinciale, Salvatore Solano, per l’attenzione rivolta verso l’entroterra angitolano e serrese ed un caloroso invito, a prestare una maggiore attenzione, a qualche “azzeccagarbugli” improvvisato che lavora in strettissima collaborazione con qualche movimento, ad oggi, anonimo, per la distruzione dell’immagine della nostra comunità. La disinformazione – conclude – può fare più danno degli imprevisti ed imprevedibili eventi alluvionali, che, ahinoi, non possono essere preventivati».

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