venerdì,Luglio 30 2021

Turismo nel Vibonese, Federalberghi chiama a raccolta i sindaci della costa

L’associazione degli albergatori fa il punto sulla stagione 2017 e traccia le linee guida per il futuro avanzando proposte migliorative di un comparto che «può e deve rappresentare la vera forza economica del territorio»

Turismo nel Vibonese, Federalberghi chiama a raccolta i sindaci della costa

«La stagione turistica estiva 2017 ha sicuramente rappresentato un anno importante per il comparto turistico calabrese in generale, e della Costa degli Dei più in particolare, sia in termini di presenze che di giro d’affari. Questo risultato conferma un trend positivo iniziato nel 2016 dopo alcuni anni di bassi dovuti alla crisi economica globale ed alla concorrenza internazionale sempre più agguerrita alla quale il turismo Calabrese è esposto, come è normale che sia».

Nonostante i numeri lascino ben sperare per il futuro del comparto turistico regionale, che rappresenta una delle economie trainanti per la regione Calabria, un’analisi più approfondita è stata fatta dalla Federalberghi Vibo Valentia alla cui guida vi è Marie Christine Born.

«Non c’è dubbio – spiega l’associazione degli albergatori – che una ripresa del comparto turistico c’è stata, come confermano i numeri anche su base nazionale, ma non va dimenticato che l’Italia sta godendo di una situazione geopolitica estremamente favorevole, in quanto alcuni Paesi, tra i quali Turchia e Nord Africa, che sono stati negli anni passati i nostri maggiori competitors, stanno attraversando importanti instabilità politiche che hanno effetti assolutamente negativi sul loro turismo interno, favorendo altre destinazioni tra le quali, appunto, la Calabria».

Conscia di queste situazioni, la Federalberghi Vibo Valentia, crede che «sia il momento opportuno per agire drasticamente sul potenziamento dell’offerta turistica della Costa degli Dei, in modo da avviare quei cambiamenti strutturali, con una visione di medio-lungo termine, che possano garantire una stabile posizione competitiva per la destinazione nel lungo termine sui mercati globali».

La federazione nasce nel 2015 sul territorio, su iniziativa di un ristretto numero di albergatori che sentivano la forte necessità di dar vita ad una sezione locale dell’associazione nazionale per eccellenza degli albergatori italiani. «Dopo due anni di duro lavoro – riferiscono oggi – si cominciano a vedere i primi frutti dell’impegno profuso. Ad oggi Federalberghi Vibo Valentia, può contare su una base di più di venti intraprendenti e dinamici albergatori, e punta ad ingrandire ancora la sua base associativa in modo da disporre di maggiore forze e competenze per la realizzazione dei vari progetti attualmente in cantiere e già in marcia (es. Progetto di partenariato con l’Istituto Superiore di Tropea per l’alternanza Scuola-Lavoro per gli studenti dell’Istituto alberghiero). In particolare – spiegano i soci -, riteniamo sia fondamentale muoversi contemporaneamente su due linee parallele, una di scala regionale ed una di scala locale».

Proprio in riferimento a quest’ultima, la Federalberghi di Vibo Valentia ha invitato i sindaci dei comuni costieri del Vibonese (Vibo Valentia, Pizzo, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea, Drapia, Spilinga, Ricadi, Joppolo, Nicotera) a riunione congiunta che si terrà giorno 6 dicembre all’hotel “La Bussola” di Capo Vaticano, in quanto risulta indispensabile che siano chiariti, con la massima trasparenza, alcuni aspetti che riguardano la nostra costa ed il suo futuro.

Questi gli intenti dichiarati da Federalberghi: «Instaurare una collaborazione reciproca con le amministrazioni comunali, in modo da promuovere una sensibilizzazione tra i nostri colleghi e tra la popolazione sul sistema depurativo; affrontare il tema del ripascimento costiero in quanto l’erosione è un problema che potrebbe realmente compromettere una delle nostre maggiori risorse, le nostre spiagge; conoscere l’ammontare delle risorse percepite dai comuni, provenienti dal versamento dell’imposta di soggiorno a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive del nostro territorio. Sarebbe interesse della collettività accertare che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno sia destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali come stabilito dal D.L. 23/2011».

Alla riunione è stato inoltre invitato il consigliere regionale Michele Mirabello, «in quanto detentore della delega al turismo e rappresentante in Consiglio della comunità vibonese».

top