domenica,Giugno 20 2021

Caso positivo al Comune di Vibo, in corso lo screening dei dipendenti

Palazzo Luigi Razza dispone la sanificazione dei locali e indica i requisiti di priorità per l’attuazione dello smart working che riguarderà minimo il 50 per cento del personale

Caso positivo al Comune di Vibo, in corso lo screening dei dipendenti

Sanificazione e smart working. Il Comune di Vibo Valentia si attrezza per fronteggiare l’emergenza coronavirus e adotta misure precauzionali per tutelare il personale dipendente. Allo stato, a Palazzo Luigi Razza, si registra, come asserisce il sindaco MariaLimardo, «un solo caso positivo e asintomatico, prontamente comunicato all’Asp per una verifica ulteriore, comunque immediatamente isolato e posto in quarantena».

Tra le altre misure adottate «oltre alla rigorosa applicazione dei protocolli di sicurezza» l’Amministrazione ha messo in campo «una vera e propria attività di prevenzione sottoponendo a screening gratuito tutti i propri dipendenti per verificare eventuali casi di positività. Tale prestazione è stata affidata a due laboratori locali e l’attività di controllo si concluderà nella giornata di oggi, martedì 10 novembre».

Infine «la Giunta municipale ha ravvisato la necessità di riorganizzare il lavoro dei dipendenti e l’erogazione dei servizi, anche in relazione alla flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale, ai fini di garantire la regolare, continua e efficiente erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese, nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente. Sarà, pertanto – si spiega -, individuato il contingente di personale minimo del 50 per cento da impiegare in smart working che dovrà essere calcolato sul personale che è impiegato nelle altre “attività” in cui è possibile lavorare in modalità agile, sulla base delle richieste degli interessati. Per individuare le figure da impiegare in smart working nelle attività mappate, in modo che possano essere svolte senza arrecare inefficienze e ritardi, dovranno essere individuati criteri generali e trasparenti che si basino sullo stato complessivo di salute dei dipendenti, sulla situazione familiare, sulla rotazione programmata della presenza, dando priorità a: soggetti fragili (condizione attestata dal Medico competente); genitori con figli in età scolare (fino 16 anni compiuti); dipendenti con familiari titolari della L. 104/92; dipendenti con familiari che necessitano di cure anche se non titolari della legge 104/92 (previa acquisizione agli atti di documentazione medica); dipendenti con distanza casa-lavoro (es di parametro: linee extraurbane)».

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