Da oggi, primo giugno, il passaggio del 118 vibonese ad Azienda Zero entra nella fase operativa per 67 lavoratori dell’Asp di Vibo Valentia. A fissare numeri, decorrenza e assetto del personale è la delibera numero 81, con cui l’ente regionale prende atto delle manifestazioni di assenso e dispone l’immissione nei propri ruoli di una parte consistente degli operatori finora incardinati nell’azienda sanitaria provinciale.

Il provvedimento arriva dopo una fase non priva di tensioni. La riorganizzazione dell’emergenza-urgenza, avviata nel quadro della costruzione di Azienda Zero, era stata accompagnata da un confronto serrato sul carattere del trasferimento, sulle garanzie per i lavoratori e sul destino di chi non avrebbe aderito. In una prima fase, una parte della rappresentanza sindacale aveva contestato modalità e rischi della procedura, mentre altre componenti avevano ritenuto l’intesa raggiunta sufficiente a tutelare sedi, trattamenti economici e continuità del rapporto.

I numeri del 118 vibonese

Secondo l’atto, il personale dell’Asp di Vibo Valentia interessato dalla procedura è composto complessivamente da 86 unità: 42 operatori tecnici e autisti di ambulanza, 33 infermieri, 6 medici dirigenti e 5 medici convenzionati. All’esito della raccolta delle manifestazioni di volontà, sono arrivati 67 assensi e 19 dinieghi.

Tra coloro che hanno accettato il passaggio figurano 38 operatori tecnici e autisti di ambulanza, 24 infermieri, 2 medici dirigenti e 3 medici convenzionati. Hanno invece espresso diniego 4 operatori tecnici e autisti, 9 infermieri, 4 medici dirigenti e 2 medici convenzionati. È questo il perimetro sul quale Azienda Zero procede ora all’immissione in ruolo, limitatamente al personale che ha formalmente dato il proprio assenso.

Cosa accade a chi non ha aderito

Uno dei punti più delicati riguarda il personale che ha scelto di non trasferirsi. La delibera precisa che per questi lavoratori resta ferma l’incardinazione presso l’Asp di Vibo Valentia, ma in regime di dipendenza funzionale da Azienda Zero, secondo quanto previsto dall’accordo relativo alla dirigenza sanitaria e dalla manifestazione di intenti per il comparto allegati al decreto regionale che ha concluso il procedimento.

Il passaggio comporta, in pratica, la cessione del contratto individuale di lavoro. Nell’atto viene specificato che la procedura garantisce la continuità giuridica e il mantenimento del trattamento economico e giuridico già maturato, compresa l’anzianità di servizio.

Le risorse trasferite ad Azienda Zero

Il provvedimento quantifica anche l’impatto economico dell’operazione. Il costo lordo presunto per l’esercizio corrente è pari a 2 milioni 334mila 850 euro e 98 centesimi. La spesa, precisa Azienda Zero, sarà coperta attraverso il trasferimento delle risorse finanziarie equivalenti dai bilanci delle aziende di provenienza, con corrispondente riduzione della spesa a carico dell’Asp di Vibo Valentia e assegnazione delle stesse somme al nuovo ente regionale.

Come detto, la decorrenza del passaggio nei ruoli di Azienda Zero è fissata ad oggi, primo giugno 2026