Il sindacato caldeggia la richiesta del Comune per corse giornaliere e cofinanziamento nel 2027, ma ricorda di aver sollevato il tema da tempo. E rilancia sulla stazione marittima: «Non basta portare i passeggeri, bisogna saperli accogliere»
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La richiesta del Comune di Vibo Valentia di potenziare i collegamenti marittimi tra Vibo Marina e le Isole Eolie incassa il sostegno della FIT-CISL Calabria, che però rilancia e chiama direttamente in causa la Regione: «È una richiesta che avanziamo da tempo. Adesso la Calabria intervenga».
Il sindacato accoglie dunque con favore l’iniziativa dell’amministrazione comunale, che in vista della stagione turistica 2027 ha chiesto alla Regione di programmare un rafforzamento della tratta, arrivando a ipotizzare corse giornaliere, un cofinanziamento regionale e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente. La proposta del Comune è stata avanzata dal sindaco Enzo Romeo e dall’assessore al Turismo Stefano Soriano e indirizzata, tra gli altri, al presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Per la FIT-CISL, però, il tema viene da lontano. «Già negli anni passati – sottolinea l’organizzazione sindacale – avevamo sostenuto l’importanza strategica del collegamento marittimo e della valorizzazione del porto vibonese quale porta della Calabria verso le isole e la Sicilia». Da qui il giudizio positivo sull’iniziativa del Comune, considerata in linea con una battaglia portata avanti da tempo dal sindacato.
«Finora il servizio sostenuto dalla Sicilia»
Al centro della presa di posizione c’è soprattutto il ruolo della Regione Calabria. La FIT-CISL ricorda infatti che il collegamento bisettimanale è stato finora sostenuto finanziariamente dalla Regione Siciliana, consentendo di mantenere attiva la tratta. Attualmente il servizio veloce viene assicurato durante la stagione estiva dalla Liberty Lines con due collegamenti settimanali.
«Un impegno che ha permesso di mantenere operativo il collegamento e che merita di essere riconosciuto – osserva il sindacato –. Ma proprio questa situazione rende ancora più evidente la necessità che la Regione Calabria faccia la propria parte».
L’obiettivo, secondo la FIT-CISL, deve essere quello di superare una visione del porto di Vibo Marina come semplice punto di imbarco e sbarco. «Se vogliamo che il porto diventi realmente un’infrastruttura strategica per la Costa degli Dei e per l’intera Calabria tirrenica, occorre una precisa strategia regionale fatta di programmazione, risorse, servizi e investimenti».
Una posizione che si inserisce nel dibattito rilanciato dai numeri in crescita dei passeggeri sulla tratta e dalla volontà del Comune di trasformare Vibo Marina in un vero hub della Calabria tirrenica verso l’arcipelago eoliano. L’amministrazione ha chiesto anche di valutare l’inserimento nel bilancio regionale 2027 di uno specifico capitolo di spesa per il potenziamento del servizio.
Non solo più corse: «Serve una vera stazione marittima»
Il sindacato allarga però il ragionamento alle condizioni dello scalo. Più collegamenti, sostiene la FIT-CISL, devono andare di pari passo con una maggiore qualità dell’accoglienza.
Il porto, secondo l’organizzazione, ha bisogno di strutture adeguate, servizi efficienti e soprattutto di «una vera stazione marittima capace di garantire condizioni dignitose ai passeggeri e ai lavoratori». Già nel 2025 la FIT-CISL aveva posto la questione, giudicando la struttura temporanea destinata all’accoglienza soltanto un primo passo verso un’infrastruttura moderna e funzionale.
«Non basta portare le persone a Vibo Marina: bisogna essere in grado di accoglierle», è il messaggio.
Da qui anche il sostegno alla proposta di istituire un tavolo tecnico permanente, purché non rimanga soltanto sulla carta. Per la FIT-CISL dovrebbero sedersi allo stesso tavolo Regione Calabria, Regione Siciliana, Comune, Autorità di Sistema Portuale, compagnia di navigazione, operatori turistici, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.
L’appello: «La Regione assuma un ruolo da protagonista»
Il nodo resta quindi quello delle risorse e della programmazione. «La Regione Calabria deve assumere un ruolo da protagonista. La Sicilia fino ad oggi ha sostenuto il servizio. Ora è necessario che anche la Calabria faccia la propria parte, mettendo risorse e programmazione dentro una strategia pluriennale».
Per il sindacato, infatti, il collegamento con le Eolie non può essere considerato soltanto una tratta turistica stagionale. Potenziarlo significherebbe aumentare le opportunità di mobilità, intercettare nuovi flussi turistici, sostenere l’economia locale e rafforzare il peso del porto di Vibo Marina nel sistema dei collegamenti del Mediterraneo.
«La FIT-CISL Calabria continuerà a sostenere questa battaglia – conclude la nota – perché il collegamento Vibo Marina-Eolie non è soltanto una tratta turistica: è un pezzo della strategia di sviluppo del territorio. Più collegamenti, più servizi, più accoglienza e più lavoro. È questa una sfida non solo per il territorio, ma per l’intera regione».


