Crescono i redditi da lavoro e gli occupati. In aumento anche le pensioni. La nostra regione fanalino di coda la media di 19mila euro dichiarati
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Crescono gli occupati, come pure il numero dei contratti a tempo indeterminato e di quelli a tempo determinato. I redditi dichiarati sono di poco sotto i 1.100 miliardi. La regione italiana con il reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia con 30.200 euro, seguita dalla provincia di Bolzano con 29.850 euro. Ultima, invece, la Calabria con 19.020 euro.
Le dichiarazioni dei redditi
I contribuenti Irpef sono 42,8 milioni. L’imposta netta totale ammonta a 197,4 miliardi, per un valore pro capite di 5.790 euro e viene dichiarata da oltre 34,1 milioni di persone. Sono 8,7 i milioni di contribuenti che dichiarano un’imposta netta pari a zero. Lo dice la rilevazione annuale sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) e sulle dichiarazioni Iva per l’anno d’imposta 2024 pubblicate dal dipartimento Finanze del ministero dell’Economia.
Pensioni, Irpef e Iva
Crescono i redditi da pensione, +5,5%, che arrivano a quota 325,5 miliardi. Aumentano i versamenti delle addizionali Irpef regionali (+6,2%) e comunali (+6,4%). Lieve diminuzione per i versamenti Iva (-0,7%). Così l’ammontare del volume d’affari assoggettato all’Imposta sul valore aggiunto è stato di 4.688,1 miliardi con una diminuzione dell’1% rispetto al 2023. I versamenti crollano in Liguria (-9,9%), in Friuli Venezia Giulia (-4,8%) e in Piemonte (-4,4%). In Trentino Alto Adige crescono del 2%.
Redditi dichiarati verso quota 1.100 miliardi
Crescono i redditi dichiarati, 1.076,3 miliardi nel 2024, 48,6 miliardi in più rispetto all’anno precedente: il valore medio è pari a 25.820 euro. Aumenta il numero di persone che dichiarano redditi da lavoro dipendente: sono 348mila in più. I lavoratori con contratti a tempo indeterminato sono 17,9 milioni, +1,6% rispetto al 2023, e il loro reddito medio è di 27.676 euro. Gli occupati con contratti a tempo determinato sono 6,2 milioni, +1,1% rispetto al 2023, ed il loro reddito medio è di 11.375 euro. Il numero totale dei contribuenti è aumentato dello 0,6% rispetto al 2023.
Le dichiarazioni al Fisco dei contribuenti
Sono 25,2 milioni le persone fisiche che hanno utilizzato il modello 730, con un aumento di oltre 752.000 contribuenti rispetto all’anno precedente, 8,4 milioni di italiani hanno presentato invece il modello “Redditi Persone Fisiche”, mentre i dati relativi ai restanti 9,2 milioni di contribuenti non tenuti a presentare direttamente la dichiarazione sono stati acquisiti tramite il modello “Certificazione unica - CU” compilato dal sostituto d’imposta.
Le differenze territoriali
La regione con il reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia con 30.200 euro, seguita dalla provincia di Bolzano con 29.850 euro. La Calabria è ultima con 19.020 euro. Continua, quindi, ad essere significativa la distanza tra il reddito medio delle regioni centro-settentrionali e quello delle regioni meridionali.
Tipologie di reddito dichiarato
I redditi da lavoro dipendente e da pensione costituiscono circa l’84,6% del reddito complessivo dichiarato, con quello da lavoro dipendente che ne rappresenta il 54,4%. Quello da lavoro autonomo è quindi pari a 67.510 euro, mentre per i titolari di ditte individuali è pari a 28.550 euro. Per i lavoratori dipendenti è pari a 24.250 euro. Mentre per pensionati è di 22.390 euro. Aumentano i lavoratori con contratti a tempo indeterminato (+1,6%) e con contratti a tempo determinato (+1,1%).
L'imposta netta dichiarata
L’imposta netta totale dichiarata ammonta a 197,4 miliardi (+3,9% rispetto all’anno precedente), per un valore pro capite di 5.790 euro e viene dichiarata da 34,1 milioni di persone, il 79,6% del totale dei contribuenti. Oltre 8,7 milioni di persone dichiarano invece un’imposta netta pari a zero. Si tratta di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle fasce di esonero dagli obblighi dichiarativi, le cui detrazioni azzerano l’imposta lorda o che dichiarano unicamente redditi soggetti a tassazione sostitutiva. Prendendo in considerazione anche i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal trattamento integrativo e bonus tredicesima, i soggetti che di fatto non versano Irpef sono oltre 11,3 milioni.
L'addizionale Regionale e Comunale
L’addizionale Irpef regionale ammonta nel 2024 a 16,2 miliardi, +6,2% rispetto al 2023. L’addizionale regionale media varia da un minimo di 300 euro in Sardegna a un massimo di 790 euro nel Lazio. L’addizionale Irpef comunale ammonta invece complessivamente a circa 6,6 miliardi, in aumento del 6,4%, dunque, rispetto al 2023. L'importo medio varia così da un minimo di 140 euro della provincia autonoma di Bolzano ad un massimo di 280 euro nel Lazio e nella Liguria.
Le dichiarazioni IVA
I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione IVA/2025, relativa all’anno d’imposta 2024, sono stati 4.146.944, in lieve diminuzione (-0,7%) rispetto ai dichiaranti per l’anno d’imposta 2023. L’ammontare del volume d’affari è stato di 4.688,1 miliardi con una diminuzione dell’1% rispetto al 2023. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale del volume d’affari, le regioni in cui si sono registrate le percentuali negative di maggior rilievo sono la Liguria (-9,9%), il Friuli Venezia Giulia (-4,8%) e il Piemonte (-4,6%). Il Trentino Alto Adige risulta invece la regione in cui il volume d’affari cresce maggiormente (+2%).

