È il giorno che deciderà le sorti dello sciopero dell’autotrasporto che in Calabria si protrae ormai da cinque giorni. Alle 15 in prefettura a Milano il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e il viceministro Edoardo Rixi incontreranno una delegazione rappresentativa delle regioni Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia. L’autotrasporto meridionale arriverà unito al tavolo delle trattative. 

«In particolare, con Puglia e Basilicata abbiamo preparato una piattaforma congiunta per portare sul tavolo le stesse richieste ed avere un'unica squadra» conferma il referente regionale di Fedralog Mario Pansini, in mattinata al presidio di Lamezia Terme in attesa di ricevere aggiornamenti di Milano. Al confronto con il Governo per la Calabria sarà presente il presidente di Fedralog Domenico Notaro. Condizione necessaria ma non sufficiente per lo scioglimento dei presidi è lo sblocco da parte del Governo delle risorse stanziate per ristorare i maggiori costi sostenuti per il caro carburante.

Si tratta di 430 milioni destinati a rimborsare il periodo marzo/agosto, secondo i manifestanti ad oggi non ancora erogate. «Già quello sarebbe una bloccata d'ossigeno per i trasportatori» conferma Pansini. «Inoltre, chiederemo un ristoro immediato, un'integrazione sul gasolio da noi anticipato. Oggi l’autotrasportatore non ha più liquidità, non riesce neanche a lavorare e quindi con la liquidazione di quelle risorse riuscirebbe a ripartire, anche se si tratta sempre di una misura tampone».

Pansini poi conferma gli effetti nei supermercati. Lo sciopero va avanti ormai da cinque giorni. «Avevamo già avvisato tutti, soprattutto le istituzioni, del disagio che si sarebbe creato. Oggi speriamo in qualche riscontro positivo da parte del tavolo istituzionale, in modo tale da poter rifornire nuovamente i supermercati e ridurre al minimo il disagio creato».