«Dopo 15 anni di attesa estenuante, incertezze e sacrifici, possiamo finalmente dirlo: ce l'abbiamo fatta. Questa non è solo una firma su un contratto, è un atto di vera giustizia sociale. Per oltre un decennio, questi lavoratori hanno prestato il loro servizio alla comunità senza un reale inquadramento contrattuale. Hanno garantito il funzionamento degli uffici e dei servizi comunali pur vivendo in un limbo di tutele, senza la serenità di un lavoro dignitoso. Oggi, quel tempo è finito».

L’annuncia così, il sindaco di Polia Luca Alessandro, la stabilizzazione di sette tirocinanti d’inclusione sociale già in servizio del Comune dell’Angitolano, salutando con estrema soddisfazione la positiva conclusione di un lungo iter burocratico, non mancando tuttavia di sollevare alcuni rilievi nei confronti dell’amministrazione regionale.

«La Regione - spiega - ha trasferito sui Comuni quasi tutte le responsabilità e gli oneri della stabilizzazione dei Tis. Il finanziamento regionale per 4 anni non copre nemmeno interamente i costi per un’assunzione a 18 ore settimanali. Nonostante queste difficoltà e la mancanza di una copertura totale dal livello superiore, la nostra Amministrazione si è assunta la piena responsabilità. Abbiamo voluto fortemente questo traguardo perché la dignità delle persone non può essere messa in pausa per ragioni di bilancio e perché sono importanti per continuare a garantire i servizi comunali. Senza il nostro coraggio politico, molti sarebbero rimasti esclusi».

Alessandro promette che farà di tutto per arrivare ad assicurare un rapporto lavorativo a tempo pieno. «Sappiamo che le attuali condizioni (18 ore) - afferma - sono solo un punto di partenza. Non ci fermeremo qui: continueremo a lavorare per migliorare la loro posizione contrattuale e per migliorare i servizi erogati. In questo momento di gioia, il nostro pensiero va a chi ci ha lasciato prematuramente durante questi anni d’attesa. Mentre parlavamo di loro, un arcobaleno è apparso nel cielo: ci piace vederlo come un segno d’appoggio, un abbraccio colorato da parte di chi avrebbe voluto essere qui a festeggiare con noi. Oggi vince la costanza. Vince il coraggio di un'Amministrazione che mette le persone davanti ai numeri. Oggi vince il lavoro».