Rinnovata la concessione ventennale a Meridionale Petroli, che dunque potrà continuare ad operare per altri due decenni nel sito industriale di Vibo Marina, tra la spiaggia e la banchina del porto.

È quanto ha deciso l’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio che ha dato il via libera al rinnovo della concessione demaniale marittima la gestione del deposito costiero di oli minerali che rifornisce di carburante circa il 50% dell’intera Calabria.

La determinazione, firmata il 3 febbraio 2026 dal responsabile del procedimento, Antonio Rizzuto, conclude dunque la Conferenza di Servizi avviata nei mesi scorsi e consente alla società di continuare a occupare un’area demaniale marittima di 26.754,24 metri quadrati. L’impianto, come specificato nella determina, comprende serbatoi, uffici, magazzini, sala pompe e strutture accessorie funzionali allo stoccaggio e alla movimentazione di prodotti petroliferi.

Un’infrastruttura considerata strategica

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo nazionale che qualifica i depositi costieri come infrastrutture energetiche strategiche, ai sensi dell’articolo 57 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5. Tali impianti sono ritenuti essenziali per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e il contenimento dei costi nel settore petrolifero.

Com’è noto, la concessione originaria, rilasciata nel 2005 dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, era giunta a scadenza. La società aveva presentato istanza di rinnovo nel marzo 2025, chiedendo contestualmente, per ragioni di urgenza e continuità operativa, l’anticipata occupazione dell’area nelle more del perfezionamento del nuovo titolo. Sempre a marzo, il Consiglio comunale di Vibo aveva approvato all’unanimità una delibera che impegnava la giunta a promuovere la delocalizzazione degli impianti nell’area industriale di Porto Salvo. Da allora è stato un susseguirsi di incontri e di prese di posizione, tutte orientate verso lo spostamento degli impianti. Contestualmente ha preso il via la conferenza dei servizi necessaria per l’adozione degli atti propedeutici al rinnovo.

L’iter e i pareri acquisiti

L’Autorità portuale, infatti, ha avviato l’istruttoria tecnico-amministrativa nel maggio 2025, pubblicando l’avviso sulla Gazzetta Ufficiale e presso gli Albi pretori competenti. Il termine per eventuali osservazioni o istanze concorrenti era stato fissato al 7 ottobre 2025.

Determinante è stata la Conferenza di Servizi convocata sempre ad ottobre e conclusasi il 19 dicembre, che ha raccolto i pareri delle amministrazioni coinvolte.

In quell’occasione il Comune di Vibo aveva ribadito l’obiettivo della delocalizzazione, proponendo un rinnovo temporaneo della concessione per consentire l’allestimento del nuovo sito industriale ed evitare interruzione nella filiera produttiva e contraccolpi occupazionali. Adesso l’epilogo tranciante, con una nuova concessione che scadrà soltanto nel 2046, con buona pace delle ambizioni di sviluppo turistico del territorio, a cominciare dal resort da 27 milioni di euro dell’imprenditore Francesco Cascasi.