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Santa Domenica di Ricadi, tornano gli appuntamenti a LaboArt con “Zona di contagio”

La rassegna è arrivata alla sua sesta edizione. Una serie di incontri tra musica e teatro con lo scopo di far emergere i progetti artistici più virtuosi della Calabria

Santa Domenica di Ricadi, tornano gli appuntamenti a LaboArt con “Zona di contagio”

LaboArt riaccende i riflettori. L’inverno 2022/23 è quello della ripartenza totale, dopo due inverni in cui la ripartenza si è dimostrata falsa: e così sono ripartite le attività laboratoriali a pieno regime e ripartirà anche l’edizione invernale di “Zona di Contagio”. Giunta alla sua sesta edizione, “Zona di Contagio” è una rassegna che mira a individuare i progetti artistici più virtuosi della Calabria per favorire un contagio di idee utile a far crescere il dialogo tra le realtà presenti nella zona. Questa vetrina invernale diventa una possibilità che aiuta a far emergere tante giovani realtà che non hanno spesso uno spazio in cui far debuttare i propri progetti, nonostante magari i loro progetti siano già stati apprezzati altrove, fuori dalla provincia o fuori dalla regione. Tutti gli eventi si terranno nella sede operativa di LaboArt, in Via Sant’Anna 36 a Santa Domenica di Ricadi. [Continua in basso]

Si comincia il 17 dicembre alle 18:00 con l’AperiTalk di apertura che sarà un modo per avvicinare il pubblico alle attività di LaboArt. Si parlerà della collaborazione che LaboArt ha intrapreso con Arci e si darà il via alla campagna di tesseramento 2022/23 che sarà un pretesto per parlare della possibilità di allargare gli orizzonti dell’associazione, aprendosi alle proposte di chi abbia voglia di utilizzare LaboArt per mettere a frutto la propria proposta artistica.
Il via agli eventi natalizi è previsto per il 23 dicembre alle 16:00 quando a LaboArt tornerà dopo ben dodici anni la Company Aiello, capitanata da Angelo Aiello che è uno degli storici burattinai calabresi. “La Piccola Fabbrica di Babbo Natale” è un laboratorio+spettacolo che sensibilizza i bambini sul tema del riciclo creativo attraverso la “rivisitazione” del mito di Babbo Natale.
Il 27 dicembre alle 18:00 ripartono invece i concerti live: il primo a esibirsi sarà Yosonu, uno dei progetti musicali più interessanti della regione. Yosonu è stato definito una “one-man-orchestra” e conta 300 concerti in 4 anni tra club, caffè letterari, raduni buskers e festival. Il suo terzo album Namastereo è stato inserito da Rockit tra i migliori 50 album per l’anno 2020. Il suo sound elettronico è garanzia di qualità.
Il 29 dicembre, sempre alle 18:00, arrivano Antonio Freno e gli sfrenati: Antonio Freno è un giovanissimo cantautore reggino che si è insediato a Bologna da un po’ di anni, è qui che sta dando luogo alla sua idea musicale. Le sue canzoni sono giochi di parole (spesso ironici) che aprono squarci sui paradossi della vita quotidiana.
Il 5 gennaio alle 18:00 toccherà invece a Gonzalo Baby Boy, al secolo Sebastiano Sicurezza: un artista a tutto tondo che si destreggia abilmente tra il teatro e la musica. Il suo progetto musicale prevede la presenza di un personaggio provocatore (Gonzalo, appunto) che non le manda a dire, la sua furia di ironia nera si tramuta in un hip hop incalzante che ipnotizza l’ascoltatore.
L’ingresso agli eventi di LaboArt è riservato ai soci. Tesserarsi è semplice ed è possibile farlo anche direttamente all’ingresso al prezzo di 10€.

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