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‘Nduja, cipolla, pitta chjina, fileja, vino e tanto altro: ecco le principali sagre di agosto nel Vibonese

San Costatino Calabro, Spilinga, Ricadi, Caria, Nicotera, Brattirò, Filandari, Zungri, Paravati, Pernocari, Stefanaconi, Zambrone e tanti altri paesi pronti ad accogliere migliaia di visitatori per degustare alcuni dei prodotti tipici locali

‘Nduja, cipolla, pitta chjina, fileja, vino e tanto altro: ecco le principali sagre di agosto nel Vibonese
la pitta chjina di San Costantino Calabro

Agosto tempo di sagre e di riscoperta delle tradizioni popolari che si sposano con la cultura di un territorio. Non fa eccezione dal resto della Calabria il Vibonese che cerca di valorizzare al massimo il gusto di ogni prodotto tipico locale, capace al tempo stesso di tenere in vita le tradizioni e soddisfare il gusto dei tanti turisti che affollano i principali luoghi di villeggiatura. Le sagre diventano così il luogo ideale dove le ricette della cultura popolare vengono riscoperte, strizzando un occhio anche alla contemporaneità e all’alta cucina.Andiamo così a scoprirele principali sagre che si terranno sul territorio provinciale.

Si parte già da questa sera, sabato 5 agosto, con la 27esima edizione della sagra della Pitta chjina a San Costantino Calabro. Si tratta di un’antica pietanza tipica della cultura contadina calabrese. In passato, infatti, i braccianti agricoli e i pastori consumavano pasti veloci e nutrienti durante la giornata lavorativa. Era compito delle massaie preparare una grande pizza di pane ripiena di salsa di pomodoro, olive, peperoni arrosto e acciughe. Dopo la cottura nel forno a legna queste potevano essere tagliate a spicchi e consumati comodamente anche durante una pausa del duro lavoro nei campi. La sagra regina di San Costantino Calabro viene organizzata dalla Pro Loco.

La sujaca di Caria

Domenica 6 agosto invece appuntamento nella frazione Caria del comune di Drapia, per la storica sagra della sujaca. Dal 1979, un appuntamento imperdibile per chi ama la gastronomia e il folklore della cultura calabrese che rende omaggio al prodotto tipico cariese: i fagioli (sujaca), che vengono coltivati da secoli sull’altopiano del Poro e poi cucinati secondo un’originale ricetta che rende il prodotto unico ed inimitabile.
Il giorno successivo, 7 agosto, ci si sposta nella frazione Daffinà di Zambrone per il “Summer Calabria Food”. L’evento, nato dalla creatività di Giuseppe Mazzitelli, 22enne nativo del posto, mostrerà ai visitatori tutte le peculiarità gastronomiche racchiuse nel piccolo scrigno di Daffinà e del territorio di Zambrone. Ad arricchire l’evento ci sarà la musica popolare dei Sonu Anticu e poi uno spettacolo portato in scena dalle Drag Queen.

L’8 agosto è Spilinga protagonista con sua “maestà” la ‘nduja e la sua sagra che ha fatto da modello a tutte le altre in Calabria. La ‘nduja rappresenta ormai da anni uno dei prodotti che meglio identifica la Calabria nel mondo, ma si tratta di una prelibatezza nata e cresciuta a Spilinga. Un salume preparato artigianalmente con le parti grasse del suino e l’aggiunta del peperoncino piccante calabrese che viene ormai importato in tutto il mondo. A partire dalle 20.30, nei diversi stand enogastronomici si potrà degustare la ‘nduja preparata con diverse ricette, ma al tempo stesso si potranno scoprire nel corso della serata le tecniche di preparazione del prodotto. Ad allietare la serata non mancheranno tanta buona musica e le tarantelle. A fine serata è previsto uno spettacolo pirotecnico con il tradizionale camejuzzu i focu.

Non resta a guardare Nicotera, con la 26esima sagra paesana dove si potranno degustare i sapori tipici della dieta mediterranea nell’incantevole affaccio dinanzi la cattedrale, L’appuntamento è per il 9 agosto a partire dalle 20.30. Il 10 agosto appuntamento a Brattirò (frazione di Drapia) per la sagra del vino, un evento che si svolge ogni anno sin dal 1975 snodandosi lungo la via principale del paese dove vengono allestiti diversi stand che offrono e fanno degustare i prodotti tipici della zona accompagnati da un bicchiere dell’ottimo rosso prodotto esclusivamente con vitigni autoctoni, in particolare con uve magliocco. Un gusto forte e deciso che si accompagna, in particolare, con carni rosse e affettati.

Non poteva mancare nel Vibonese un evento dedicato alla regina della cucina calabrese: la cipolla rossa. La manifestazione ,che si tiene dal 1978 a Ricadi, attira ogni anno raccoglie migliaia di visitatori specie da quando la cipolla rossa di Tropea è stata riconosciuta con il marchio di qualità “Igp”, divenendo un ingrediente base anche nelle cucine di ristoranti stellati. La sagra viene organizzata da un comitato in collaborazione con il Comune e la Pro loco di Ricadi ed è possibile degustare la zuppa, le frittate, le marmellate e tante altre prelibatezze a base di cipolla. Il tutto viene allietato da musica, balli, canti popolari, giochi per bambini e adulti e si conclude con i fuochi d’artificio. L’appuntamento è per il 13 agosto.

Da segnalare, infine, altre sagre “storiche” nel Vibonese: la sagra del pane (17 agosto a Stefanaconi), la sagra di fileja (12 agosto a Filandari), la sagra di fileja e ceci a Pannaconi (10 agosto), la sagra del dolce (13 agosto a Gasponi), la sagra del cinghiale (11 agosto a Paravati), la sagra della patata (17 agosto a Zungri e 14 agosto a Pernocari), la sagra del pesce spada (17 agosto a Nicotera Marina). Ma l’elenco potrebbe essere ancora lungo, non mancando di certo in provincia di Vibo Valentia la buona cucina e prodotti che si fanno apprezzare anche fuori dagli stretti confini provinciali.

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