Comuni e rischio default, il sindaco di Ricadi: «Rimodulare i fondi europei»

Avanzata una soluzione economica alla presidente della Regione, Jole Santelli, da utilizzare per tutti i centri costieri che, a causa dell’emergenza coronavirus, vedono compromessa la stagione turistica
Avanzata una soluzione economica alla presidente della Regione, Jole Santelli, da utilizzare per tutti i centri costieri che, a causa dell’emergenza coronavirus, vedono compromessa la stagione turistica
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Il sindaco Giulia Russo

In qualità di sindaco del Comune di Ricadi, nota località turistica balneare che con Capo Vaticano è conosciuta in tutto il mondo, in data odierna ho avanzato una proposta al presidente della Regione Calabria, dott.ssa Santelli, per evitare un eventuale default dei Comuni, determinato dalle maggiori uscite di cassa per gestire l’emergenza e le minori entrate locali – causate dal blocco delle attività produttive e dal calo dei redditi e dei consumi, diretta conseguenza delle misure di contenimento imposte dal Governo – che rischiano di determinare una crisi di liquidità irreversibile nei bilanci comunali”. E’ quanto afferma il primo cittadino di Ricadi, Giulia Russo, che si rivolge alla presidente della Giunta della Regione Calabria ricordando come  “il decreto Cura Italia (D.L. 18/2020), approvato dal Governo, come prima misura per fronteggiare l’emergenza, contiene misure parziali a favore dei Comuni e, in attesa che le prossime misure siano più concrete, la Regione ha il dovere di trovare una ulteriore soluzione economica. [Continua dopo la pubblicità]

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In particolare – aggiunge il sindaco – il mio Comune ha una grossa entrata derivante dalla tassa di soggiorno e dai parcheggi comunali, ma l’attuale situazione e la prospettiva di una proroga della chiusura di tutte le attività turistiche per l’imminente stagione estiva comporterà un mancato incasso di 1.222.958,00 euro di tassa di soggiorno e 149.000,00 euro di parcheggi.

Considerata la situazione emergenziale causata dal propagarsi dell’epidemia Covid 19, la Regione potrebbe liberare e spendere rapidamente fondi europei tuttora non impegnati in linea con la possibilità di prevedere nei singoli Programmi Operativi la rimodulazione delle risorse da una priorità ad un’altra più necessaria. Attraverso questi fondi, le Regioni potrebbero varare misure di sostegno al reddito e aiutare le amministrazioni comunali.

Jole Santelli

La mia proposta – spiega Giulia Russo – è stata quella di utilizzare le risorse non impegnate di tutti i POR 2014/2020 verso ogni azione o spesa utile non solo per fronteggiare l’emergenza da coronavirus, attraverso l’adozione di procedure semplificate e sburocratizzate, ma anche per garantire l’ordinarietà di ogni ente locale. In questo difficile momento, infatti, è necessario concentrare tutte le risorse disponibili affinché gli effetti dell’epidemia in corso, non siano devastanti per la nostra economia. La Regione, quindi, potrebbe utilizzare tale proposta per tutti i comuni costieri della Calabria – nei quali si applica la tassa di soggiorno – e che attraverso la stessa, per come previsto dalla legge, finanziano interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali, soprattutto la manutenzione delle strade e, attraverso gli incassi dei parcheggi pubblici, finanziano l’assunzione di vigili a tempo determinato per sopperire alla carenza di organico. Come parametro si potrebbe utilizzare la previsione dell’ultimo bilancio o l’incasso avvenuto a seguito della passata stagione, che in quanto tale non creerebbe differenze di erogazione ma sarebbe basato su dati reali e corrispondenti ad ogni singola realtà comunale. La nostra speranza è che la Regione Calabria prenda in considerazione questa proposta, senza attendere ulteriori sollecitazioni e faccia in modo che le risorse siano veicolate agli attuali bisogni dei Comuni. Speriamo nell’accoglimento della richiesta avanzata, la quale unitamente alle misure che il Governo porrà in essere nei prossimi giorni, a vantaggio di tutte le attività turistiche e commerciali – e che l’amministrazione comunale condividerà per quanto di propria competenza – possano portare anche alle aziende la liquidità necessaria ad evitare – conclude il sindaco di Ricadi – un collasso economico”.