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Presa di distanza dalla mafia e solidarietà al comandante della Stazione di Filandari finito nel mirino del clan Soriano

Politica

Si è concluso con un significativo momento di condivisione e di netta presa di distanza dalla mafia il Consiglio comunale svoltosi a Ionadi. Attimi di intenso trasporto emotivo, dove la commozione l’ha fatta indubbiamente da padrona, soprattutto quando nell’aula si è rispettato un minuto di silenzio e il sindaco Antonio Arena ha preso la parola al riguardo. L’ultimo punto all’ordine del giorno, richiesto del capogruppo di minoranza Nazzareno Fialà e condiviso dall’amministrazione comunale, prevedeva l’attestato di solidarietà e vicinanza nei confronti del maresciallo Salvatore Todaro e della Stazione dei carabinieri di Filandari per le note vicende legate al clan Soriano scaturite con l’operazione “Nemea”.  Nel suo intervento il primo cittadino, dopo aver manifestato taluni sentimenti ai militari dell’Arma, “nei confronti dei quali si stavano addirittura pianificando attentati ed agguati”, ha espresso un sentito plauso per l’esito delle indagini condotte dai carabinieri che, “sotto il sapiente coordinamento del procuratore della la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri, hanno consentito di assicurare alla giustizia, questi pericolosi esponenti della criminalità organizzata”. Dopo aver ringraziato il maresciallo Todaro per l’ormai ventennale lavoro che con “rettitudine e giusto rigore” sta svolgendo “per garantire la massima sicurezza e legalità ai nostri concittadini”, le altre forze dell’ordine e la magistratura, il sindaco Arena ha poi evidenziato che “lo Stato c’è”, così come dimostrato anche dall’attuale fase di potenziamento dell’organico di Prefettura e Questura di Vibo Valentia, in una fase attuale di escalation criminale che fa preoccupare e riflettere e “che si sta facendo sentire sempre più con frequenza, vedi il caso del grave attentato avvenuto giorni addietro a Limbadi”. Il primo cittadino di Ionadi ha concluso il suo intervento rimarcando che l’impegno dell’amministrazione comunale “è, e sarà, la totale, assoluta ed intransigente volontà di combattere ogni infiltrazione della criminalità nella nostra società in genere, dalle istituzioni alle imprese”, in modo da dimostrare “che crescere si può e si deve, per guardare avanti, per costruire una comunità davvero libera dalle mafie, ricca materialmente, ma ancora più ricca di valori condivisi e radicati, di giustizia e legalità vera”. In precedenza il Consiglio aveva approvato con il voto contrario di Nazzareno Fialà (il capogruppo dell’altra componente d’opposizione Antonio Rossi era assente perché fuori sede) il verbale della seduta precedente, quindi all’unanimità l’aggiornamento del piano di Protezione civile comunale e la modifica al regolamento per la concessione delle dilazioni e/o rateizzazioni di pagamento, ampliate da 36 a 70 rate anche alle persone con certificato Isee inferiore ai 6 mila euro, e non solo a quelle in stato di fermo amministrativo.