Il Comune di Vibo verso un nuovo dissesto, la politica si chiama fuori (VIDEO)

Prende sempre più corpo l’ipotesi della prosecuzione dello stato di default a Palazzo Luigi Razza. E mentre si stima un disavanzo di oltre 20 milioni di euro si assiste al rimpallo di responsabilità tra assessore e dirigente

Prende sempre più corpo l’ipotesi della prosecuzione dello stato di default a Palazzo Luigi Razza. E mentre si stima un disavanzo di oltre 20 milioni di euro si assiste al rimpallo di responsabilità tra assessore e dirigente

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Si brancola nel buio a Palazzo Luigi Razza. Come se non bastassero i nodi della politica ad agitare le acque tra i corridoi del Comune di Vibo, una nuova grana esplode negli scranni della giunta comunale. L’ipotesi di una prosecuzione dello stato di dissesto finanziario prende infatti sempre più corpo e si allontana, di contro, la prospettiva di un risanamento dei conti. Nell’ambito di un’attività ricognitiva in vista dell’approvazione del Piano di riequilibrio, ci si è infatti accorti che non tutto stava andando per il verso giusto e che lo spettro di un pesante default è presente più che mai tra le austere mura del palazzo. Poco o nulla, infatti, hanno prodotto gli annunciati sforzi sul fronte della riscossione tributaria e della ricostituzione dei fondi vincolati. Fattori che già avevano portato, nel 2013, alla dichiarazione di dissesto. Anzi, le criticità si sono evidentemente aggravate nel frattempo, portando il Comune verso un disavanzo approssimativamente stimato in oltre 20 milioni di euro. E mentre gli uffici preposti e il sindaco Costa si arrovellano per cercare di cristallizzare con precisione il quadro finanziario, incaricando anche esperti esterni, si assiste al rimpallo di responsabilità tra livelli politici e tecnici.

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Se la dirigente del settore, Adriana Teti, prova a gettare acqua sul fuoco scongiurando l’ipotesi del nuovo default, lo stesso assessore al Bilancio, Laura Pugliese, come rivela oggi il Quotidiano del Sud, si sarebbe già chiamata fuori dal pasticcio, indirizzando al primo cittadino una missiva in cui avrebbe messo nero su bianco la sua totale estraneità alle dinamiche che hanno causato l’attuale circostanza, rimandando ogni addebito proprio agli uffici competenti e accusando addirittura la stessa dirigente di averla tenuta all’oscuro della gravità della situazione. Una presa di posizione che avrebbe creato non pochi imbarazzi, tant’è che lo stesso sindaco, nel corso di un vertice di maggioranza, avrebbe espresso la necessità di ricorrere ad un assessore tecnico al Bilancio, paventando così la rimozione o un nuovo cambio di delega proprio per la Pugliese, già assessore all’Urbanistica ma sempre uscita indenne dai vari rimpasti dell’esecutivo Costa che hanno portato alla sostituzione di ben 9 caselle dall’inizio della consiliatura. Un ulteriore nodo da sciogliere, insieme a quelli che riguardano la presidenza del Consiglio e i due posti in Giunta già occupati da Vibo Unica, che rischia di far saltare i nervi ad una maggioranza ormai esposta su molti fronti.   

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