Migrante ucciso a San Calogero, il Governo: «Non siamo insensibili» (VIDEO)

Il presidente del Consiglio dei ministri a Palazzo Madama per la fiducia parla di Sacko Soumaila e tutti i senatori si alzano in piedi per un lungo e commosso applauso

Il presidente del Consiglio dei ministri a Palazzo Madama per la fiducia parla di Sacko Soumaila e tutti i senatori si alzano in piedi per un lungo e commosso applauso

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E al terzo giorno il Governo ne parlò. Finalmente Palazzo Chigi si è accorto di Sacko Soumaila, il bracciante del Mali, sindacalista dell’Usb, ucciso a San Calogero sabato notte da un cecchino nei pressi di una vecchia fornace per di mattoni abbandonata.

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«Non siamo affatto insensibili – ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il discorso per la fiducia al Senato -. Una riflessione merita la vicenda tragica e inquietante occorsa qualche giorno or sono. Sacko Soumayla è stato ucciso con un colpo di fucile: era uno tra i mille braccianti, con regolare permesso di soggiorno, che tutti i giorni in questo paese si recano al lavoro in condizioni che si collocano al di sotto della soglia della dignità. A lui e ai suoi familiari va il nostro commosso pensiero». Parole che hanno scatenato un lungo e commosso applauso, con i senatori di maggioranza e opposizione che si sono alzati tutti i piedi.

«Ma questo non basta – ha continuato Conte -. La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo».

Insomma, dopo l’agguato, nel quale è stato ferito anche un altro migrante, si rompe la cortina di silenzio che aveva avvolto la vicenda da parte, in particolare, dei neo ministri dell’Interno, Matteo Salvini, e del Lavoro, Luigi Di Maio. Una mancanza di reazioni ufficiali che era stata vista da più parti come la conferma di una certa indifferenza politica verso la sorte dei migranti e il prologo di un’azione di governo ostile in tutti i modi all’immigrazione, anche quando, come nel caso della Piana, è funzionale alla sopravvivenza di determinati settori produttivi.

Un silenzio che appariva ancora più stridente se si considera che lo stesso Matteo Salvini è stato eletto proprio in Calabria, regione che, inoltre, ha premiato con il 43 per cento il movimento Cinque stelle alle ultime Politiche.

 

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