Comune Vibo, il Pd ai Progressisti: «Non ci sono i numeri per mandare a casa Costa»

Dopo la conferenza stampa del gruppo di Lo Schiavo interviene il segretario cittadino Pacilè: «Se fossimo stati coinvolti dall’inizio l’azione avrebbe avuto un altro impatto. Ora diciamo “no” a leadership non ragionate insieme»

Dopo la conferenza stampa del gruppo di Lo Schiavo interviene il segretario cittadino Pacilè: «Se fossimo stati coinvolti dall’inizio l’azione avrebbe avuto un altro impatto. Ora diciamo “no” a leadership non ragionate insieme»

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Il gruppo Pd e Pacilè
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«Il Partito democratico di Vibo Valentia e il suo gruppo in consiglio comunale, hanno sempre portato avanti un opposizione dura, seria, costruttiva e continuativa all’attuale Amministrazione Costa. Tale opposizione si è manifestata durante tutto il corso dell’attuale consiliatura, con la presenza e le osservazioni mosse dai nostri consiglieri comunali durante la discussione e l’approvazione di tutti i bilanci, non solo dell’ultimo». A riferirlo in un comunicato stampa è il segretario cittadino del Pd, Francesco Pacilè, il quale, chiarendo di parlare a nome della sezione cittadina e del gruppo consiliare, spiega come «in più occasioni abbiamo manifestato la nostra disponibilità ad interrompere concretamente l’agonia al quale è sottoposta la nostra città, sia presentando le dimissioni che sottoscrivendo una mozione di sfiducia. Tuttavia questi strumenti – argomenta Pacilè – richiedono numeri (17 per le dimissioni contestuali e 13 per la presentazione della mozione di sfiducia) ad oggi non presenti in consiglio comunale, poiché l’opposizione ufficiale conta materialmente soltanto su 10 consiglieri comunali».

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E ancora: «bisogna oltremodo aggiungere che i tempi e i modi della politica (quella seria e presente) sono diversi rispetto a quelli dei social network e dei media in generale, poiché tendono a perseguire, dal nostro punto di vista, obiettivi concreti e realizzabili e non semplicemente facili “like” o ritagli su qualche giornale locale. E’ nostra opinione che se il Pd fosse stato coinvolto ab inizio, con un tavolo di tutte le opposizioni, probabilmente la conferenza stampa di ieri mattina dei 4 consiglieri avrebbe avuto un’altra forza e un altro significato».

Il riferimento è alla mossa del gruppo “Progressisti per Vibo” che nella giornata di ieri ha esposto le sue proposte per uscire dall’impasse invitando le opposizioni a sostenerle. Quindi la risposta dei democrat non si è fatta attendere, ma non sembra essere affatto accomodante. «Il gruppo consiliare Pd – rivendica non a caso Pacilè – è ad oggi la compagine d’opposizione con il maggior numero di consiglieri, e che pur riconoscendo pari dignità a tutte le forze politiche, non riconosce alcuna leadership improvvisata che non sia ragionata e discussa insieme. Per noi l’unità e la compattezza del centrosinistra (partendo da coloro che hanno sostenuto i candidati del centrosinistra alle ultime politiche e alle ultime provinciali) è un valore da perseguire e da portare avanti, con azioni che abbiano un risvolto concreto dentro e fuori il consiglio comunale».

Pertanto, «ribadendo che il Partito democratico e il suo gruppo consiliare hanno manifestato in più occasioni che qualora ci fossero i presupposti e i numeri per “mandare (realmente) a casa” l’attuale amministrazione di destra non si tirerebbe indietro, crediamo che la compattezza delle opposizioni possa essere dimostrata (in concreto) già a partire dalle prossime sedute del civico consesso riguardanti l’elezione del presidente del consiglio comunale».

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