Approvato il Programma di recupero urbano a Pizzo, la soddisfazione di Marino

L’assessore all’Urbanistica evidenzia l’importanza del varo di uno strumento che «ridarà ai residenti la dignità negata da decenni di marginalità, abbandono e degrado»

L’assessore all’Urbanistica evidenzia l’importanza del varo di uno strumento che «ridarà ai residenti la dignità negata da decenni di marginalità, abbandono e degrado»

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La Marina di Pizzo
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«Con l’approvazione, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, della rimodulazione del Programma di recupero urbano (Pru) del Comune di Pizzo, si è provveduto non solo  a scongiurare possibili revoche regionali (oltre 4,5 milioni di euro) ma si è scelto anche di operare in un’ottica voltaalla salvaguardia del territorio e delle pregevoli peculiarità ambientali dell’area interessata che, nel rispetto delle prerogative di sviluppo urbano convintamente voluto, ridarà ai residenti la dignità negata da decenni di marginalità, abbandono e degrado». A riferirlo è l’assessore comunale con delega all’Urbanistica, Pasquale Marino, il quale, in relazione all’approvazione del Pru, evidenzia che «la necessaria rimodulazione farà si che i lotti edificabili interesseranno non più due aree della nostra città ovverosia Sant’Antonio e via Pietà (in prossimità del  complesso Strongoli), ma una sola ovvero Contrada Mazzotta ponendo un freno al carico edilizio. L’obiettivo – conclude Marino – quello di elevare la qualità di vita dei residenti, che è stata la “stella polare” inseguita per programmare il futuro della Città, garantendo reti di infrastrutturazione primaria adeguate e creando servizi di livello nel vasto ambito del Pru. Servizi ritenuti decisivi per innalzare la qualità di vita nonché far nascere tra i residenti una socialità di strada da troppo tempo perduta».

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