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La parlamentare scrive ai concittadini spiegando: «Molte persone temono di esporsi per le ripercussioni che ciò potrebbe comportare». Poi ammonisce i “politicanti di turno”: «Non fermerete il cambiamento» 

La parlamentare del M5s Dalila Nesci
Politica

«Benché molti abbiano creduto e sperato nella nascita di una lista, il Movimento 5 Stelle non sarà presente perché non si è raggiunto in tempo un numero sostenibile di persone disposte a candidarsi. Avevo anche individuato valide persone, soprattutto donne, con le competenze ed il carattere per svolgere un ruolo istituzionale importante che comunque ringrazio e continuo a stimare. Apprezzando lo spirito di servizio e disponibilità dimostrata da alcuni giovani, donne e uomini tropeani, purtroppo il principio di realtà ha messo in luce una dinamica molto grave: molte persone temono di esporsi, non solo per legittimi motivi familiari e di lavoro ma, per le ripercussioni personali che la loro esposizione politica avrebbe potuto procurare». 

È questo il passaggio centrale della lettera attraverso la quale la deputata pentastellata Dalila Nesci ha motivato, rivolgendosi ai suoi concittadini, il ritiro dalla competizione elettorale che il prossimo 21 ottobre porterà al rinnovo del consiglio comunale della Perla del Tirrena dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose di Palazzo Sant’Anna. Il movimento non sarà dunque ufficialmente presente alle elezioni e i tentativi messi in atto dalla parlamentare grillina, al suo secondo mandato, si sono risolti in un nulla di fatto. La colpa, per la Nesci, è proprio nella resistenza che molte persone, da lei contattate, avrebbero ad “esporsi”. «Questo, se fosse confermato dall’assenza di proposte politiche alternative, sarebbe un elemento amaro che segnerebbe un momento difficile per la comunità tropeana. Al momento, per quanto ho potuto constatare, non si percepisce la libertà e la serenità di sperimentare una sana partecipazione democratica alla vita politica. Tale constatazione è inaccettabile per la democrazia, va denunciata a livello istituzionale ed elaborata all’interno della comunità per essere superata. Mi farò ancora promotrice di momenti di riflessione e approfondimento nella città. Non sarò sostenitrice di alcun appoggio interno o esterno a liste civiche, né di vecchi schemi o soggetti che ci rigetteranno in un altro commissariamento come da nostro regolamento. La forza politica che mi onoro di rappresentare, il M5S, per sua regola interna non permette di svolgere contemporaneamente il doppio mandato istituzionale; per tale regola che sostengo e rispetto, in quanto parlamentare della Repubblica in carica, non posso essere io la candidata a sindaco della città».

Gli altri fronti politici sono invece in pieno fermento in vista dell’appuntamento elettorale e dunque della presentazione delle liste. Se il centrodestra e la Lega hanno già ufficializzato da qualche tempo la volontà di dare vita a liste di chiara connotazione politica, candidando rispettivamente l’ex vicesindaco ed esponente di Forza Italia Giovanni Macrì e l’ex sindaco Peppino Romano, sostenuto dal responsabile provinciale del movimento salviniano Antonio Piserà, un altro esponente già vicino al compianto sindaco Gaetano Vallone, Massimo L’Andolina, sta provando a raccogliere consensi e candidature attorno alla sua figura. Non pervenute invece espressioni riferibili al centrosinistra, che nell’attuale fase di aperta crisi del Pd si è andato frammentando in mille rivoli, anche a Tropea.  

A tutti loro si rivolge Dalila Nesci appellandoli «politicanti di turno che, con i loro sostenitori, da anni si affannano con tentativi di fare terra bruciata intorno alla mia figura politica, sappiate che “uno scoglio non può arginare il mare”, come cantava Lucio Battisti, e che il trattamento che riservate ad una giovane tropeana o a quei giovani che provano a sognare una città diversa, non arginerà il cambiamento in corso. Con il vostro atteggiamento, miope e distruttivo, non scalfite la mia persona ma rallentate il percorso di rinascita della nostra comunità. Ad ognuno il suo ruolo e le sue responsabilità. Continuerò fare la mia parte senza paura. Abbiamo tutti il dovere morale ed etico di proseguire e lavorare - conclude nella sua missiva la deputata - per far emergere la parte volenterosa e sana della città».

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