lunedì,Maggio 16 2022

“Rifiuti zero”, la ricetta del Pd per uscire dall’emergenza

Una conferenza stampa di presentazione della proposta di adesione al Protocollo internazionale si è tenuta questa mattina in via Argentaria. I vertici democrat: «Fin qui scelte fallimentari. E’ questa la strategia vincente».

“Rifiuti zero”, la ricetta del Pd per uscire dall’emergenza

Il “Protocollo rifiuti zero” come unica via d’uscita dall’emergenza che attanagli la città. Pratiche e azioni virtuose, mirate all’abbattimento della quota di spazzatura indifferenziata da conferire in discarica, e che puntino ancora su una raccolta differenziata spinta e sul riutilizzo massimo della “risorsa” rifiuto.

Solo che a formulare la proposta non è la maggioranza consiliare del Comune di Vibo Valentia, bensì il Partito democratico che, da opposizione al Comune e anche sulla scorta del disegno di legge regionale “rifiuti zero” (primo firmatario Michele Mirabello), avanza una proposta di adesione alla “Strategia internazionale rifiuti zero 2020” da parte dell’assemblea cittadina che sarà presto chiamata a deliberare su una serie di linee guida da adottare nella futura politica ambientale dell’Amministrazione comunale cittadina.

Se n’è parlato questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata presso la sede della Federazione provinciale del Pd a Vibo alla presenza del consigliere regionale Michele Mirabello, del segretario cittadino Stefano Soriano, del capogruppo Pd in consiglio comunale Giuseppe Cutrullà, e di Pasquale Allegro, componente di Zero Waste Italy e referente regionale della medesima organizzazione che promuove le buone pratiche in materia di gestione del ciclo dei rifiuti.

«Non una proposta pregiudiziale dal punto di vista politico – ha detto Soriano presentando l’iniziativa a nome del partito – bensì un’azione promossa per il bene della città, ancora impanata in un problema che si trascina da tempo e rispetto al quale non si è vista discontinuità tra la precedente giunta D’Agostino e l’attuale esecutivo a guida Costa. Di più, se l’indirizzo politico in materia di rifiuti è quello che si evince dall’acquisto di nuovi cassonetti per la raccolta indifferenziata dei rifiuti, deliberato di recente dal Comune, allora è chiaro quanto quest’amministrazione sia lontana dai temi che oggi presentiamo. Anzi, è evidente che non c’è neppure una strategia precisa» ha chiosato. Dunque la proposta la avanza il Pd nella convinzione che «l’unica strada oggi percorribile sia quella di una precisa scelta che vada verso la differenziazione e il recupero dei rifiuti, partendo da pratiche basilari per poi, via via, raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi».

Anche per Giuseppe Cutrullà, per «uscire dal pantano, non serve recriminare ma bisogna fare scelte precise così come promesso in campagna elettorale. Aspettiamo al varco la maggioranza per vedere se avrà il coraggio di respingere questa proposta di buonsenso e dotarsi degli strumenti per uscire dalla “bufera”. Questa è anche la risposta migliore che l’opposizione possa dare a quanti l’hanno accusata di non essere collaborativa e di fare mero ostruzionismo, come nelle ridicole dichiarazioni del consigliere Polistina in relazione alle dimissioni dell’assessore all’Ambiente De Filippis».

Anche per Michele Mirabello servono scelte coraggiose che dimostrino una chiara volontà di risolvere e affrontare il problema. Non vanno acquistati nuovi cassonetti – ha detto – bensì sono da eliminare quelli esistenti e fare una scelta netta a favore della differenziata. Altrimenti vuol dire che non c’è una strategia e che non si è capito nulla. Lo stesso gruppo consiliare – ha riferito ancora – con questa proposta dà un taglio molto importante alla sua azione politica, dimostrando che non ci limita alla denuncia (sarebbe stato perfino troppo comodo dalla nostra posizione) bensì che rileva la necessità d’introdurre correttivi e dare un contributo concreto».

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