Provincia Vibo: l’amministrazione guidata da Salvatore Solano al via – Video

Prima convocazione del consiglio provinciale. Giuseppe Policaro vice presidente dell’ente. Si punta ad uscire dal dissesto entro un anno e mezzo

Prima convocazione del consiglio provinciale. Giuseppe Policaro vice presidente dell’ente. Si punta ad uscire dal dissesto entro un anno e mezzo

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Con il giuramento di rito è iniziata ufficialmente l’era di Salvatore Solano alla guida della Provincia di Vibo Valentia. Accompagnato dai dieci consiglieri eletti e dal segretario dell’Ente, Mario Ientile, il neo presidente di palazzo ex Enel ha dato il via al primo consiglio della sua amministrazione. Assieme al presidente Salvatore Solano, i consiglieri provinciali: Giuseppe Policaro, Giuseppe Muratore, Domenico Anello e Maria Rosaria La Grotta, esponenti della lista “Rinascita Vibonese”; Antonio Zinnà, componente della lista “Forza Civica”, Antonio Carchedi, Maria Francesca Pascale e Gregorio Profiti, espressione politica del “Partito Democratico”; Maria Fiorillo e Carmine Mangiardi, membri della compagine “Civilmente Impegnati”. Vice presidente della Provincia è stato designato il consigliere provinciale Giuseppe Policaro, avvocato e consigliere comunale a Vibo Valentia. Il primo Consiglio provinciale segue l’incontro tra Solano e tutti i dipendenti. Per il neo presidente la vera forza dell’Ente. Nel suo discorso di avvio, inevitabile il riferimento al dissesto, alla viabilità stradale, all’ambiente e all’edilizia scolastica ed un breve riferimento anche alle polemiche scaturite all’indomani della sua elezione tra le forze politiche. “Iniziamo un nuovo percorso – ha spiegato Solano – che spero possa dare quel contributo affinchè si possano risolvere tutti i problemi che purtroppo la Provincia sta subendo da qualche anno. Bisogna partire dai sindaci e dagli amministratori perché sono giornalmente coloro che si impegnano per risolvere determinate problematiche e sono convinto che riusciremo a trovare quella collaborazione e quella sinergia per risolvere tutte le problematiche. Voglio lavorare con tutti coloro che hanno a cuore l’interesse del territorio e quindi anche con tutti i consiglieri provinciali eletti. Alcuni consiglieri di maggioranza avranno delle deleghe. Entro un anno e mezzo dovremmo uscire dallo stato di dissesto finanziario”. 

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