venerdì,Luglio 19 2024

Serra San Bruno, Salerno sacrifica Rosi per favorire l’accordo con Mangialavori

L’annuncio del consigliere regionale sbarra la strada alla ricandidatura del sindaco uscente e lancia un messaggio di dialogo al coordinatore provinciale di Forza Italia.

Serra San Bruno, Salerno sacrifica Rosi per favorire l’accordo con Mangialavori

Acque agitate nel centrodestra serrese, dove l’unica certezza è che se Nazzareno Salerno vuole contrastare un centrosinistra unito e competitivo come non mai deve, “obtorto collo”, sacrificare il suo leale “pupillo”, ossia il sindaco uscente Bruno Rosi, inviso alla componente di Forza Italia che fa riferimento al coordinatore provinciale Giuseppe Mangialavori.

Cosa che il dominus del centrodestra ha fatto senza porsi alcuno scrupolo ma inviando una nota stampa nella quale ha propugnato la linea del rinnovamento. Fuori dal politichese, il messaggio a Mangialavori è chiaro: basta con le contrapposizioni, almeno a Serra mettiamoci d’accordo per sbarrare la strada alle truppe schierate sul campo dal deputato Bruno Censore. A gettare un ponte tra i due big azzurri ci sarebbe il penalista Michele Ciconte che oltre ad essere di Serra è uomo vicino a Mangialavori. Ciconte in una recente dichiarazione ha ribadito la «volontà di dialogare con tutti, con chi vuole realmente un cambiamento. Noi crediamo in un progetto di cambiamento condiviso sulla base di un programma. Nessuna preclusione per nessuno».

Ecco come le quotazioni di Bruno Rosi crollano giù come un castello di sabbia. Senza il suo mentore, colui che l’ha voluto cinque anni fa alla guida della lista e che, soprattutto, l’ha fatto eleggere, le possibilità che il sindaco uscente sia ricandidato per il secondo mandato sono pari a zero. Salerno, infatti, è consapevole che con il centrodestra spaccato in due, Censore e compagni avrebbero la strada verso la guida del palazzo comunale totalmente spianata.

Anche se c’è da dire che, sebbene il centrosinistra sia già in campagna elettorale e in linea di massima abbia ufficiosamente scelto il candidato (si parla con insistenza del segretario cittadino del Pd, Paolo Reitano), qualche problemino si registra anche in questo schieramento. Infatti, nella partecipata convention della scorsa settimana mancava all’appello il consigliere comunale Rosanna Federico, colei che doveva essere il candidato naturale di Censore in quanto, «ha retto la baracca quando gente come Raffele e Loiacono l’avevano abbandonata per approdare ad altri lidi». E siamo solo all’inizio.

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