Il corsivo | Dalla giunta tecnica al “governissimo”, a Vibo va in scena la commedia degli orrori – Video

Un sindaco e un’Amministrazione già sonoramente bocciati dai cittadini giocano la carta della disperazione e pur di rimanere in sella sono pronti a scendere a patti col "diavolo"  

Un sindaco e un’Amministrazione già sonoramente bocciati dai cittadini giocano la carta della disperazione e pur di rimanere in sella sono pronti a scendere a patti col "diavolo"  

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Già… difficile da credere. Il sindaco di Vibo Valentia, fin qui tenace come l’ultimo giapponese, azzera l’intera sua Giunta, rinunciando agli ultimi quattro suoi fedelissimi che finiscono così per allungare il folto elenco di assessori che dimissionari o dimissionati, avevano già lasciato il primo piano di Palazzo Luigi Razza. Elio Costa accerchiato, azzoppato, provato dal logorio interno iniziato sin dal giorno dell’insediamento, prova così la carta della disperazione. Una giunta tecnica o una sorta di “governo di salute pubblica” che possa traghettare l’amministrazione comunale di Vibo Valentia nell’ultimo anno del suo mandato, fino alle prossime elezioni. Così succede che il “governissimo” di una delle città più decadenti d’Italia, capoluogo di una provincia sempre ultima per qualità della vita si apre anche alle forze d’opposizione, alcune delle quali – dopo aver niente meno che proposto una mozione di sfiducia al sindaco – sarebbero addirittura pronte al dialogo. Cosa non si fa per una poltrona… Si accetta addirittura di compartecipare alla condivisione finale delle responsabilità sul disastro amministrativo a cui ha assistito questa città negli ultimi quattro anni. D’altronde da un centrosinistra, anzi – da un Partito democratico – che ha perfino votato non per il proprio candidato, ma per quello del centrodestra alle ultime Provinciali cosa ci si può aspettare? I consiglieri dem vengono ammoniti, censurati, avvisati dalla segreteria provinciale. «Attenti a quello che fate!», avverte minaccioso il segretario provinciale Enzo Insardà che, però, poi – si attendono smentite, ovviamente – avrebbe addirittura proposto al sindaco Costa Gilberto Floriani, colto direttore del Sistema bibliotecario vibonese, come assessorissimo alla Cultura.

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