Comunali, l’Udc: «Dialogo aperto con tutti». Ma strizza l’occhio a Vibo Unica

Il segretario cittadino Console: «Nessuna preclusione, facciamo tesoro del fallimento dell'amministrazione Costa»

Il segretario cittadino Console: «Nessuna preclusione, facciamo tesoro del fallimento dell'amministrazione Costa»

Informazione pubblicitaria
Nico Console, segretario cittadino dell'Udc
Nico Console, coordinatore cittadino dell'Udc
Informazione pubblicitaria

Un occhio a destra e un altro a sinistra. Ma la testa al centro. In questo caso, per l’Udc, il centro (non nel senso politico del termine) è rappresentato dall’aggregazione che sta costruendo attorno a sé Vibo Unica. A spiegare i passi dello Scudocrociato in questa delicata fase di avvicinamento alle amministrative di primavera è il segretario cittadino Nico Console, per il quale la vera priorità «è ricucire lo strappo tra la cittadinanza e la politica». Come fare? «Iniziando a ripristinare le regole dell’agibilità democratica, richiamando gli eletti alle loro responsabilità e ponendo come faro un programma capace di risolvere i problemi che quotidianamente affrontano i nostri concittadini». Eppure Console è stato assessore in un’amministrazione come quella di Elio Costa che non ha certo brillato, per usare un enorme eufemismo… «Dobbiamo fare tesoro soprattutto dei lati negativi di quella esperienza, per evitare di ripetere quegli stessi errori. È assurdo lasciare le sorti della città nelle mani di consiglieri che la mattina si alzano ed in base al loro umore votano o non votano. Se c’è un programma, e si viene eletti per realizzarlo, una volta a Palazzo non si può pensare di non dover rendere conto ad alcuno. Chiediamo la fiducia della gente e dobbiamo essere in grado di ripagarla con i fatti».

Informazione pubblicitaria

Lo scacchiere politico al momento è quantomai frammentato e in continua mutazione. La posizione dell’Udc in questo frangente sembra accostarsi a quella del gruppo dell’ex presidente del Consiglio Stefano Luciano. «Certo, non nego che stiamo dialogando – afferma Console – perché ci sono dei punti sui quali concordiamo. Però, in questo momento, posso sostenere tranquillamente che non abbiamo preclusioni nei confronti di nessun partito e di nessuno schieramento. Dopo una lunga riflessione al nostro interno siamo giunti alla conclusione che ciò che serve sono le migliori risorse disponibili in città. Non facciamo una questione di nomi, se ci si ritrova attorno ad un programma poi serve la volontà di realizzarlo». Nessuna preclusione significa quindi possibilità di dialogare con – ovviamente – Forza Italia e il gruppo Mangialavori, ma anche col Partito democratico. Ecco Console: «Sì certo. Noi abbiamo un’estrazione di centrodestra, quindi è chiaro che col centrodestra c’è un’interlocuzione naturale. Ma in qualità di moderati non possiamo precluderci l’opportunità di confrontarci anche col Pd». In ogni caso, aggiunge, «non ci sono ancora stati incontri ufficiali, e noi attendiamo la convocazione di un tavolo per poterci confrontare apertamente con i nostri interlocutori». Il leader cittadino dell’Udc non si sbilancia, ma da alcune sfumature si intravede la direzione che il partito sta imboccando. Ed è quella di un avvicinamento al gruppo Luciano, che in questa fase consoliderebbe la sua posizione forte anche dell’appoggio di altri partiti, come i Sovranisti di Mimmo Arena e il gruppo che fa capo a Cesare Pasqua, disposto a ritirare la sua candidatura pur di appoggiare un progetto con una più ampia prospettiva.